Shopping a rischio, un migliaio di commesse in sciopero

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Ieri, infatti, la Coop ha definito "immotivato e irresponsabile" lo sciopero indetto dai sindacati per prima delle ferie.

Le sigle sindacali "Filcams, Fisascat e UILTuCS nel confermare lo sciopero di domani 22 Dicembre considerano naccettabile il fatto che a distanza di 4 anni non ci siano le condizioni per arrivare al rinnovo del contratto". Presidi e manifestazioni si svolgeranno nei pressi di centri commerciali, nelle Coop e negli Ipercoop.

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Il governatore ed il sindaco si assumeranno le loro responsabilità - ha precisato il ministro -. Aggiunge Michele Emiliano , presidente della Regione Puglia .

Questa situazione generale, che riguarda anche la cooperazione, ricade in maniera pesante sui lavoratori sia dal punto di vista salariale che dei diritti. "Perseguiamo la ripresa del tavolo negoziale per assicurare il rinnovo del contratto nazionale della distribuzione cooperativa ai lavoratori del settore - proseguono i sindacati - Nel corso del negoziato le organizzazioni sindacali hanno legittimamente manifestato sensibilità e priorità diverse, sempre nell'ambito di un percorso saldamente unitario. Ad aggravare ulteriormente la posizione di Federdistribuzione, le tante vertenze che coinvolgono i gruppi della distribuzione moderna organizzata, le procedure di licenziamento collettivo, le disdette dei contratti integrativi aziendali, l'adozione unilaterale di nuovi modelli organizzativi che, oltre ad avere determinato un preoccupante decremento occupazionale, hanno sancito un forte peggioramento delle condizioni di lavoro per decine di migliaia di lavoratori" aggiungono le stesse. "A differenza di Confcommercio che ha rinnovato il contratto, la grande distribuzione organizzata e la distribuzione cooperativa non hanno mai nemmeno dimostrato la volontà di riconoscere ai lavoratori questo sacrosanto diritto - hanno spiegato Stefania Cardinali (Filcams Cgil), Valerio Natili (Fisascat Cisl) e Mariolina Luchetti (Uiltucs Uil) - creando tra l'altro così una disparità retributiva molto significativa (fino a 2mila euro) con chi svolge il loro stesso lavoro sotto però un diverso Ccnl". "Non si parla di servizi essenziali ma di attività che rendono più piacevole la domenica e consentono una migliore gestione del proprio tempo libero".

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