Sicilia:voti C.destra per eleggere un Pd

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Il Pd entra nell'ufficio di Presidenza dell'Ars grazie al soccorso del centrodestra. Fuori è rimasto il Pd che rischia di non avere alcun esponente nel consiglio di presidenza visto che i suoi rappresentanti, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero votato per Cancelleri (tra questi c'è anche l'ex capogruppo Antonello Cracolici) che ha ottenuto 27 voti, ovvero 7 in più della rappresentanza grillina all'Ars mentre Di Mauro ha ottenuto 37 voti, ovvero 2 in più della sua maggioranza che conta 35 parlamentari con l'aggiunta dei due deputati di Sicilia Futura.

Eletti, intanto, anche i deputati segretari: Alfio Papale (Forza Italia), Nello Di Pasquale (Pd) e Stefano Zito (M5s). E ha aggiunto: "Pur avendo professionalità importanti, l'attuale gruppo dirigente dell'Assemblea siciliana non ha l'esperienza giusta: con l'introduzione dei tetti agli stipendi sono andati in pensione 15 dirigenti, il Palazzo ha perso molto". Cinque le schede bianche, una quella nulla. I parlamentari hanno deciso di non votare per i deputati indicati dalla coalizione per questori e segretari. Per me è un bell'inizio. Alla sua terza legislatura, Giuseppe Lupo, 51 anni, già vice presidente dell'Ars, dal 24 marzo 2015 al 14 dicembre 2017, componente della Commissione Bilancio e della Commissione regionale antimafia, è stato eletto con sei voti di preferenza sui nove deputati presenti.

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" Comportamento non consono alle mansioni proprie della sua figura professionale e dell'azienda che lei comunque rappresenta". La situazione ha suggerito di intervenire a un poliziotto che in quel momento si trovava sul vagone ma era fuori dal servizio.

Fino all'ultimo momento i partiti hanno tenuto il fiato sospeso sull'elezione delle tre cariche dell'ufficio di presidenza dell'Ars. Alla riunione di gruppo hanno assistito anche il segretario regionale del Pd Fausto Raciti e il presidente dell'Assemblea regionale del partito Giuseppe Bruno. "Il partito - ha dichiarato a sua volta Francesco Lollobrigida, responsabile nazionale organizzazione Fratelli d'Italia - chiede e spera in un cambio di passo in questa nuova fase politica che si apre per la regione e non favorirà compromessi politici". Non faremo sconti a nessuno. È assurdo che i giornalisti debbano raccontare solo quello che riprendono le telecamere e che vedono su un monitor in sala stampa.

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