Statali: licenziato chi molesta sessualmente e chi fa regali

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Via dalla Pubblica amministrazione chi "commette molestie a carattere sessuale".

Un capitolo della bozza di contratto è dedicato al codice disciplinare che recepisce il regolamento sulla condotta del 2013 chiarendo che, nei casi di scambio di favori, è esplicitamente prevista l'espulsione. Scatta il licenziamento qualora "l'atto, il comportamento o la molestia rivestano carattere di particolare gravità" e nel caso di recidiva nel biennio successivo alla sospensione.

La misura assume un'importanza cruciale alla luce dei dati sulle molestie sul lavoro.

Sono in arrivo degli importanti cambiamenti per i lavoratori statali. Ma chissà quante vicende rimangono sommerse: secondo "Toglimi le mani di dosso", un libro inchiesta sulle molestie sul lavoro di Olga Ricci, "le avances e le pacche avvengono in assenza di testimoni" e quindi la paura di denunciare, e di essere messa alla berlina, spesso prevale sullo sdegno.

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Ma la tv panarabo-saudita al Arabiya continuava a sostenere " Saleh sta bene". Al Alam pubblica anche immagini che ritraggono il suo "corpo senza vita".

Il luogo di lavoro dalle indagini Istat, è risultato inoltre il luogo dove maggiormente si verificano le molestie sessuali nei confronti delle donne.

Questa intesa non fa altro che riaffermare che le molestie o la violenza nei luoghi di lavoro sono inaccettabili e vanno denunciate sempre e comunque.

Ricordiamo che ad oggi il dipendente può accettare regali fino a 150 euro.

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