Tra le cosche di TaurianovaAnche ex sindaco del paese

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Abitava ad Issogne da due anni, dove aveva sposato un valdostano, la 47enne di origini romene Elena Hanganu, arrestata dai Carabinieri alle prime luci dell'alba di oggi, martedì 12 dicembre, in esecuzione di uno dei quarantotto provvedimenti di custodia cautelare disposti nel quadro dell'operazione "Terramara-Closed", con cui la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Reggio Calabria ha assestato un colpo alla 'ndrangheta che gli inquirenti non esitano a definire storico. Oltre a trasferimento fraudolento di valori, procurata inosservanza di pena e porto illegale di armi. Inoltre, è in corso di esecuzione anche un imponente sequestro di beni per 25 milioni di euro.

Fazzalari è ritenuto a capo dell'articolazione territoriale della 'ndrangheta che opera prevalentemente a Taurianova, Amato e San Martino di Taurianova ma con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre in ambito nazionale. All'atto dell'arresto in bassa valle, i militari hanno eseguito anche una perquisizione domiciliare, nella quale non è stato tuttavia rinvenuto nulla di pertinente all'indagine.

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Però poi ho pensato: se devo farlo, è più bello avere il brivido di non sapere cosa ti risponde. E' un rapporto di simbiosi in cui ci siamo proprio trovati, siamo molto simili e diversissimi.

É stata sviluppata nell'arco temporale 2012/2016. Romeo, in carica dal giugno 2007 al 5 gennaio del 2009 e da maggio 2011 a luglio 2013 - quando il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose - è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per aver favorito le cosche di Taurianova con la concessione di autorizzazioni a beneficio di imprese riconducibili ai clan. Tra gli arrestati, infatti, figurano anche l'ex sindaco di Taurianova Domenico Romeo e l'ex assessore Francesco Sposato.

Il "boss" reggino è stato sorpreso all'interno di un'abitazione in un complesso di caseggiati a ridosso di una impervia area aspromontana, nella frazione Monte Trepitò di Molochio, nel reggino, e non ha opposto resistenza, anzi, subito dopo l'irruzione degli operatori del Gis ha fornito le proprie generalità e si è lasciato ammanettare. Avrebbe consentito di delineare gli assetti e l'operatività di varie cosce attive nell'area di Taurianova. L'inchiesta ha evidenziato anche il ruolo dell'ex assessore comunale di Taurianova Francesco Sposato che, alleato di Romeo nel corso della prima esperienza amministrativa fatta insieme, si era poi scontrato con il primo cittadino perché, secondo l'accusa, Romeo si era opposto alle mire del clan Sposato che voleva mettere le mani sul cimitero di Iatrinoli di Taurianova. Un altro filone, portato avanti da Squadra mobile di Reggio e dal Commissariato di Cittanova ha riguardato il "cartello di imprese" della famiglia Sposato che spazia dalla costruzione di edifici, alla commercializzazione all'ingrosso di materiali per l'edilizia e la produzione del calcestruzzo al settore alimentare.

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