Usa, via libera dal Senato alla riforma fiscale

Share

Il senatore indipendente del Vermont, Bernie Sanders, ha twittato in modo critico: "I repubblicani devono cambiare il nome della loro riforma fiscale perché viola regole del Senato". Poco prima che il Senato si accingesse ad approvare - come ha fatto poco prima delle 7 del mattino ora italiana - la riforma fiscale passata qualche ora prima dalla Camera, è emerso un piccolo imprevisto; esso costringerà i deputati repubblicani, che già avevano festeggiato la loro vittoria, a riunirsi per sottoporre di nuovo al voto il provvedimento.

Vittoria di stretta misura per Donald Trump sulla sua riforma fiscale, la più grande dal 1986. Vale 1.500 miliardi di dollari di tagli alle tasse in 10 anni. Il risultato è stato annunciato dal vicepresidente Mike Pence che ha presieduto il voto. Non altrettanto farà l'Afl-Cio, la più grande confederazione sindacale degli Stati Uniti, che ha stilato in sette punti le ragioni per cui il provvedimento rappresenta un danno per i lavoratori americani. Alla fine ha votato si' anche Jeff Flake, l'ultimo repubblicano che non si era ancora sbilanciato. Spaccato completamente in due il senato trarepubblicani e democratici.

Daniele Bossari replica alle dichiarazioni della Freddi: "Abbiamo sofferto entrambi"
Daniele Bossari: 'Io e Laura Freddi abbiamo sofferto, ma...' Soffrimmo entrambi ma nel presente non esiste nulla di tutto questo . E poi, quando ho scoperto chi era veramente Daniele e qual era la sua vera personalità , sono entrata in crisi.

Ma Trump spera che la riforma acceleri l'economia statunitense oltre l'attuale 3%, generando nuove entrate fiscali. Pertanto, secondo il Tax Policy Center, l'aumento del potere d'acquisto delle famiglie diminuira' progressivamente nel prossimo decennio, fino a scomparire della meta' nel 2027.

Alla Casa Bianca, il responsabile per gli affari legislativi Marc Short ritiene sia normale che una riforma di tale portata debba tornare al vaglio della House of Representatives, dove i repubblicani possono contare su una vasta maggioranza di 239 seggi contro 193. Ma in realta' sara' un regalo soprattutto per le banche, le compagnie aeree e le grandi aziende dei settori della raffinazione petrolifera e delle ferrovie. A quel punto, approderà sulla scrivania del presidente Trump, che dovrebbe firmarlo prima di Natale.

Share