Web tax, si cambia

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Arriva alla Camera una nuova ipotesi di Web tax con aliquota al 3% e un gettito stimato in quasi 200 milioni dal 2019. La Commissione Bilancio ha approvato l'emendamento al "ddl bilancio" presentato dal relatore, Francesco Boccia (PD), il fautore della proposta di legge per regolamentazione della tassazione per le multinazionali che operano sul web. Il tributo, che scatterà nel 2019, non si applicherà sull'ecommerce e non sarà possibile recuperare il credito d'imposta, per le imprese che rischiano di subire una doppia imposizione.

Inoltre, è stato previsto che la novellata web tax sarà prelevata attraverso una ritenuta alla fonte e verrà applicata solo laddove si superi la soglia delle 3000 transazioni digitali all'anno, effettuate da soggetti residenti e non residenti con stabile organizzazione nel nostro territorio. Per quest'ultimo aspetto si prevede l'obbligo per il Garante della privacy di definire le regole di tutela dei dati personali in formato digitale. Oltre a questi anche un emendamento per l'armonizzazione dei requisiti pensionistici dei lavoratori poligrafici, ulteriori misure a supporto delle esportazioni e dell'internazionalizzazione dell'economia italiana, l'adozione di un piano nazionale di interventi nel settore idrico e la modifica alle norme sulla spedizione postale dei pacchi.

Ikea nel mirino dell'UE "ha evaso le tasse"
Per questo ne è stato siglato uno nuovo che le avrebbe permesso di trasferire gli utili a una società con sede nel Liechtenstein . La società, intanto, sostiene che gli accordi fiscali di Ikea con il governo olandese "non violano" le normative Ue.

Si sono interrotti poco prima dell'alba i lavori della commissione Bilancio della Camera che ha all' esame la manovra. La manovra di conseguenza arriverà in aula mercoledì e non martedì mattina.

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