Addio ad Angelillo, il bomber dei '33' gol che all'Angelana diventò allenatore

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Lutto nel mondo del calcio.

La sua carriera prosegue così nella Roma e al Milan, con cui si toglie la soddisfazione di vincere l'unico scudetto della propria carriera nel 1968, pur giocando solo 3 partite ma segnando comunque un gol decisivo.

Napoli, scontri tra ultras e polizia
La polizia di Stato ha fatto sapere che gli scontri sono avvenuti in corso Arnaldo Lucci e sono durati più di un quarto d'ora. Ne sono nati scontri, durante i quali alcuni agenti sono rimasti feriti.

E' stato un grande campione del pallone ed è morto in ospedale a Siena, all'età di 81 anni, nella giornata di venerdì scorso.

Aveva 80 anni e nel corso della sua carriera è stato primatista di reti segnate in un campionato di serie A a 18 squadre, con 33 gol. Vanta numerose esperienze anche come allenatore, anche all'Avellino. Angelillo lavorò ad Avellino con una rosa di calciatori composta dai poco conosciuti Zandonà, Ferroni, Garuti, Lucarelli, Amodio, Pecoraro, Colombo, Faccini che sotto la sua guida ottennero ottimi risultati. A fine campionato, nel 1985 si trasferì a Palermo, dopo di lui in Irpinia lo slavo Tomislav Ivic.

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