Alzheimer e Parkinson: Pfizer stop alla ricerca per cura Alzheimer e Parkinson

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Il colosso farmaceutico Usa Pfizer Inc. non investirà più nella ricerca di nuovi farmaci per il trattamento delle malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson. Di fronte al rischio concreto di arrivare comunque dopo la concorrenza (con tutto ciò che questo significa in termini di risposta del mercato e di ritorno degli investimenti), Pfizer ha dunque deciso il passo indietro, per concentrarsi su altre aree di ricerca, pur mantenendo aperta una finestra sulle neuroscienza, riconosciuta come "area di enorme bisogno insoddisfatto per i pazienti", con l'annuncio dell'intenzione di creare "un fondo di venture capital dedicato per sostenere gli sforzi continui di avanzamento sul campo".

La Presidente di Alzheimer Italia, Gabriella Salvini Porro, è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli, sottolineando come: "E' una cosa talmente assurda che una azienda così grande e importante come la Pfizer rinunci a finanziare la ricerca, solo attraverso la ricerca è possibile ottenere risultati". Qualche tempo fa già Merk aveva rinunciato a proseguire la ricerca contro queste patologie neurodegenerative. Ma Pfizer non rinuncerà alla lotta contro le malattie neurologiche e allo sviluppo di medicine anti-dolore. Nell'ultimo decennio, i farmaci sperimentali contro l'Alzheimer hanno ripetutamente fallito nel rallentare la malattia che cancella la memoria.

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Gli studi di un altro farmaco di Eisai e Biogen seguiranno l'anno successivo, mentre gli esiti della ricerca su un farmaco sperimentale di Johnson & Johnson e Shionogi sono previsti nel 2023. La ricerca indica infatti che la malattia è strettamente associata a placche amiloidi e ammassi neurofibrillari riscontrati nel cervello, ma non è nota la causa prima di tale degenerazione. E non prima del 2019 dovrebbe essere pronto anche lo studio di Biogen stavolta su un farmaco anticorpo.

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