Anche i processori AMD avrebbero lo stesso bug di quelli Intel

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La portata non è limitata a uno o due produttori, dispositivi o sistemi operativi ma coinvolge PC, laptop, server e telefoni cellulari di tutto il mondo, prodotti da aziende come Apple, Samsung, Sony, Dell, HP. Quella che, però, è emersa nei giorni scorsi è stata definita, da un esperto di sicurezza del Consiglio Atlantico, come un "problema senza precedenti", in grado di coinvolgere ogni prodotto informatico realizzato negli ultimi 20 anni, con grave nocumento per la nostra privacy.

Quale la differenza con gli altri virus? Microsoft ci sta lavorando per Windows, mentre Apple tace. Anche se il processore perde la sua scommessa ed esegue istruzioni sbagliate, non c'è - almeno teoricamente - alcun impatto negativo.

Il problema riguarda l'architettura di progettazione utilizzata per la produzione di chip per computer, utilizzata da decenni. Alcuni strumenti di virtualizzazione infatti sono usati anche all'interno delle applicazioni, idealmente per renderle più sicure (fino alla settimana scorsa si riteneva che fosse davvero così).

Il team di ricercatori del gruppo Project Zero ha affermato che il bug sembra interessare anche i dispositivi basati su Android e Chrome OS, anche se comunque Google sostiene che sfruttare il bug è "estremamente difficile sulla maggior parte dei dispositivi Android". Non è chiaro esattamente cosa Microsoft intenda per software antivirus "supportato", o perché Microsoft insista sul fatto che tale software dovrebbe essere sulla macchina prima dell'applicazione della patch. "O vogliono forse sostenere che Intel si impegna a vendere merda per sempre, senza aggiustare mai nulla?". Invece di agire tramite un salto condizionato, cioè successivo alla richiesta di informazioni, il cervello in bit prende spunto dalla cronologia di sistema e dai dati della memoria volatile virtuale per predire certi risultati, seguendo a priori una strada invece di un'altra, così da ottimizzare la risposta del computer. In teoria può interessare qualsiasi processore Intel, AMD o ARM con speculative execution, nella pratica sono stati creati exploit di test per processori Intel Xeon di generazione Haswell, AMD di tipo FX e PRO, ARM Cortex A57.

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Non è una cosa da tutti i giorni che così tanta gente venga a casa tua e pianga con te. Tornare a vivere a Firenze? Lui prima delle partite è molto freddo, molto concentrato.

Intel sta lavorando su una patch per correggere i difetti di sicurezza che verrà lanciata a breve.

Cosa fare per garantire la sicurezza del vostro dispositivo? Degli hacker potrebbero affittare dello spazio su un servizio e cercare di ottenere informazioni riservate di altri "coinquilini".

In teoria è possibile, in quanto non c'è modo di tracciare un'ipotetica falla di sicurezza sul vostro computer allo stesso modo di quanto accade con un virus. In una nota, il produttore americano ha inoltre precisato che la falla non riguarda solo i prodotti del colosso a stelle strisce, ma anche dei suoi concorrenti. Quindi, per rispondere alla domanda: è improbabile. Tuttavia, gli effetti per le imprese - con il passare del tempo - potrebbero essere potenzialmente enormi.

Poiché i bachi non possono essere eliminati con un "semplice" aggiornamento del microcodice del processore, le patch dovranno quindi agire a livello di sistema operativo. A causa del modo in cui elaborano i dati, le prestazioni dei loro chip potrebbero essere ridotte fino al 40%.

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