Berlusconi anticipa su Twitter il simbolo di Forza Italia

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Quando era direttore dell'Economist, prestigiosa rivista britannica, fu apertamente critico con Silvio Berlusconi, allora premier italiano.

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Secondo quanto comunicato dal club, la lesione può essere definita di grado lieve-medio , con riserve del caso legate a precocità delle indagini effettuate.

A destra nella foto, Bill Emmott, ex direttore de l'Economist. Per Bill Emmott è improbabile: "Credo abbia perso la capacità di far sì che le persone collaborino con lui o lo seguano, cosa di cui ogni leader ha bisogno", ha dichiarato al Corriere della Sera. Non si tratta di un voltafaccia, la spiegazione data da Emmott è che non ha cambiato opinione sul leader di Forza Italia, ma ritiene che possa essere il salvatore politico dell'Italia, specie per evitare il successo di partiti come il M5S di Di Maio oppure la Lega di Salvini. "Le sue posizioni sono più moderate di quelle di Salvini e Di Maio". Ex Dc negli anni Ottanta, poi in Forza Italia, dal 2005 ha un suo partito, Rivoluzione cristiana, che assieme al Partito aniaalista della Brambilla sarà l'unico federato (ossia non semplicemente alleato) a Forza Italia. Inoltre, ha puntato troppo dal punto di vista politico sul referendum. Il Movimento 5 Stelle invece resta privo di esperienza e credibilità per Emmott: "Forse è un po' ingiusto dire che al governo sarebbero come la Casa Bianca di Trump, ma in qualche modo sì, potenzialmente potrebbero essere altrettanto "sperimentali" e caotici". Ma per gli europeisti è comunque Salvini il pericolo maggiore: "L'Europa deve sperare che Forza Italia emerga più forte della Lega: il peggiore risultato sarebbe una vittoria del centrodestra con Salvini davanti".

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