Boom di casi di influenza nell'ultima settimana

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Rispetto alla settimana precedente c'è stato quasi un raddoppio dei contagi, complici proprio le feste, durante le quali ci si riunisce spesso in case chiuse e riscaldate. Oltre 673mila nell'ultima settimana.

Per quanto riguarda l'età dei pazienti, i più piccoli risultano i più colpiti. Tra questi si registrano già dei casi di decesso e/o casi fortemente gravi. Ma la direttrice del servizio di medicina preventiva di Comunità dell'Ats Brianza Lecco avvisa: "Non è ancora arrivato il picco". Massimo Galli - Presidente della SIMIT - Lo scorso anno il picco fu registrato nel mese di dicembre, proprio sotto le festività natalizie. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest'anno trovino nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità. Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 18,91 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 12,65 nella fascia 15-64 anni a 5,43 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,78 casi per mille assistiti. Un brusco aumento anche negli anziani in cui l'incidenza e' pari a 6,3 casi per mille assistiti. Sono stati costretti a letto pazienti di ogni età, per un totale di circa 2.168.000 di casi dall'inizio della sorveglianza. Tutte sono le regioni interessate tranne il Nord-Est.

LA CURA E LA PREVENZIONE - "É essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici". "Il primo giorno dell'anno in 24 ore sono state effettuate 161 visite ambulatoriali di guardia medica pediatrica - avverte Ernesto Esposito, responsabile Smi della Asl Napoli 1 - 259 se si contano le 134 della notte di Capodanno. In genere vanno evitati gli antibiotici, poiché si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica". "Claudio Mastroianni, Segretario SIMIT e Direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I - Malattie infettive, Università La Sapienza Roma".

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E per lei fare la mamma è il ruolo più bello. "Benvenuto in famiglia, mio dolce bambino Hayes! ". Cash e io ci sentiamo benedetti.

"Prevediamo nelle prossime settimane, intorno a metà gennaio, un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS Simit e specialisti su tutto il territorio". Ma il picco, pare, deve ancora arrivare. Torino e il Piemonte si preparano ad affrontare la fase più acuta dell'influenza.

Al virus dell'influenza, però, si sono sovrapposti anche quelli parainfluenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. "In questo caso sono i Rotavirus - spiega Giusto - che guariscono in pochi giorni".

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