Calhanoglu inchioda Montella: "Ecco la grande differenza con Gattuso"

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A parte i miei problemi fisici, non ho trovato difficoltà nel calcio italiano.

"Ci teniamo a fare bene in semifinale perché c'è in palio la finale, vogliamo arrivare fino in fondo in Coppa Italia". È importante il nostro feeling in campo, ci aiutiamo e vogliamo andare avanti così. In Coppa Italia manca la sfida con la Lazio per raggiungere la finale e può farci fare la svolta. Affrontiamo una grande squadra e bisogna considerare anche che si gioca a distanza ravvicinata rispetto al campionato: se da un lato non abbiamo il tempo per ricaricare le energie, è un test importante per dimostrarci il livello in cui ci troviamo. Poi continua, elogiando l'attuale tecnico del Milan: "Da quando c'è lui sono più motivato, mi ha spiegato che i miei problemi erano nella testa e non nei piedi". Gara accompagnata anche da molte polemiche per il tocco col braccio di Cutrone in occasione del gol che ha aperto le marcature ma giocata comunque bene dal Diavolo, letteralmente rinato sotto la guida di Gennaro Gattuso.

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La stagione sta cambiando in meglio, la squadra sta risalendo in classifica e nel 2018 ha conquistato 9 punti su 9 in campionato. Donnarumma è chiamato al super intervento su un colpo di testa di Milinkovic Savic che prende l'ascensore per incornare.

Sul Mondiale: "Vedere il Mondiale senza l'Italia sarà triste, ma ormai c'è poco da fare. Vuole sempre il massimo".

In merito all'obiettivo quarto posto e alla classifica in campionato: "siamo in corsa in tutte e tre le competizioni, ma in campionato dobbiamo recuperare". Non c'è niente di impossibile, ma rimane in ogni caso una cosa difficile. Questa volta non c'è però Rino Gattuso a rispondere alle domande dei giornalisti, bensì ci sono Jack Bonaventura e Hakan Çalhanoğlu. Abbiamo visto qualche giorno fa che sono bravi a difendere e attaccano meglio. Domani sarà difficilissimo, non pensiamo troppo avanti ma vincere un trofeo sarebbe fantastico. Quando una squadra passa in vantaggio si chiude in difesa per non prendere gol, in Germania si gioca molto più in attacco, senza timore. "Il peso lo sento visto che gioco nel Milan, ma sto cercando di migliorare per diventare un ottimo numero 10".

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