Canone Rai: guerra nel centrosinistra. Tra Renzi e Calenda volano gli stracci

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"Trieste e squallido ma tutto sommato innocuo". Con la legge di stabilità approvata nel dicembre del 2015 (durante il governo Renzi) il costo canone ordinario annuo era stato ridotto ed erano state apportate alcune modifiche alla modalità di pagamento: non più con il bollettino, ma attraverso un addebito nella bolletta elettrica, così che non fosse più possibile evaderlo. "Entrambe. Sono stato così secco su questa proposta - spiega Calenda - perché Renzi mi ha chiesto la disponibilità, e io gliel'ho data, a collaborare sul programma del Pd. Abbiamo già individuato i tagli di spesa necessari per questa operazione".

Anzaldi replica anche al sindacato dei giornalisti Rai: "L'Usigrai dovrebbe spiegarci che pensa quando vede quello spreco di soldi che va da Fazio all'atto di indirizzo non applicato, alla lista di 40 giornalisti che prende oltre 240mila euro l'anno e si lamenta di non lavorare, o di un'azienda dove chiunque fa il direttore, anche per un solo giorno, rimane direttore a vita". Quanto alla privatizzazione, per la quale Calenda è favorevole, Giacomelli dice di trovare "contraddittorio da un lato preoccuparsi di difendere l'Italianità di infrastrutture strategiche e dall'altro teorizzare la privatizzazione di una realtà come Rai che finirebbe, facile previsione, in mani non italiane".

Sull'occupazione della Rai da parte dei partiti, il deputato democratico aggiunge: "Trovate un caso concreto di un favore al Pd, quando per spiegare una cosa siamo costretti ad andare da Gruber a La7 o da Del Debbio".

Josè Callejon: "Sarri ci ha cambiato mentalità. Spero nello scudetto"
Poi Sarri ha cambiato la mentalità di tutti". "Lui è andato lì mentre io sono rimasto qui per vincere lo scudetto". Su questa cosa, Callejon , nello specifico ha dichiarato: "Non credo sarà un duello tra noi e la Juve.

"Prima Renzi ha messo il canone in bolletta, per farlo pagare a tutti, gonfiando le casse della Rai". Il ministro quindi manda un messaggio direttamente al segretario del Pd: "Verso Renzi, che ho sentito anche oggi, ho sentimenti di gratitudine e di lealtà, ma questa lealtà non può essere cieca fedeltà e approvazione di ogni proposta, peraltro quasi mai condivisa". Renzi dice invece a Berlusconi: "Attento Silvio che tolgo il canone, aumento la percentuale pubblicitaria in Rai e ti faccio saltare qualche centinaio di milioni, altro che diminuirla!" Però mi rendo conto che la politica è anche questo. Questo si è fatto con la nuova concessione voluta da Renzi, Giacomelli e Calenda.

Questo è quello che ritengo giusto sappiamo i cittadini di questo assurdo dibattito che mi lascia ancor più amareggiato di quello che ho vissuto come parlamentare e mi conferma molte perplessità sul voto.

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