Caso Regeni: perquisita la casa e l'ufficio della docente di Cambridge

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Colpo di scena nell'inchiesta sull'omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto nel gennaio del 2016. Gli inquirenti della Procura diRoma che indagano sulla morte del ricercatore hanno acquisitopc, pen-drive, hard disk e cellulare.

Sono stati perquisiti, a Cambridge, l'abitazione e l'ufficio della professoressa Maha Abdel Rahman, tutor di Giulio Regeni. Chi scelse il tema della ricerca di Giulio sui sindacati degli ambulanti che provocarono la ribellione di Piazza Tahrir, chi decise di affiancargli la tutor rivelatasi poi un'attivista contro il governo di Al Sisi, un doppio ruolo che non aveva mai convinto Regeni, che in una chat con la madre scrisse "preferirei una persona più neutra".

Dell'intero materiale acquisito durante la perquisizione verranno inoltre fatte copie forensi che finiranno nel fascicolo di indagine aperto a piazzale Clodio.

Musei statali, +10% dei visitatori nel 2017
Nel 2017 passano a 749.260 dai 627.100 del 2016, con un incremento del 19,48% e incassi per 1.151.000 euro. E un bilancio di legislatura più che soddisfacente.

Evidentemente si vuole capire meglio quali fossero di preciso le linee guida del lavoro di Regeni e in che direzione la sua ricerca stesse andando, viste anche le tante voci, la maggior parte delle quali molto fantasiose, su quale potesse essere la vera natura del lavoro di Giulio Regeni in Egitto.

Secondo quanto si apprende, la perquisizione è stata effettuata dopo che gli investigatori del Cambridgeshire insieme alla delegazione della procura di Roma, del Ros e dello Sco, hanno ascoltato la professoressa che "ha accettato di rispondere a tutte le domande", si legge in una nota.

Considerata vicina ai fratelli musulmani, la professoressa Maha Mahfouz Abdel Rahman non ha mai svelato quelli che per la procura restano i cinque punti di massimo interesse investigativo ancora da chiarire.

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