Centrodestra, al vertice di Arcore via libera al patto dei 4

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Il vertice che si è tenuto ieri a Villa San Martino tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni ha messo a punto il progetto politico del Centrodestra in previsione del voto per le elezioni politiche.

Con questa rivendicazione, la leader romana vuole bloccare sul nascere ogni eventuale possibilità di "governo di larghe intese" alla tedesca tra Pd e Fi, nonchè mitigare il peso del quarto polo, che vede molti esponenti provenienti dalla maggioranza del Governo Renzi. Tra le priorità anche "la revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero". E' quanto si legge nella nota congiunta diffusa al termine del vertice di Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni. È stata infatti ufficializzata "la composizione della coalizione a quattro con Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e quarto Polo".

Meno tasse e burocrazia, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, revisione della Legge Fornero, adeguamento delle pensioni minime a mille euro, valorizzazione del Made in Italy, realizzazione della flat tax e controllo dell'immigrazione: saranno questi alcuni dei primi passi dell'azione di governo di centro destra che uscirà dalle politiche del prossimo 4 marzo. A livello istituzionale, invece, è stato preannunciata una revisione del sistema col principio del federalismo e presidenzialismo. Lo si è appreso da fonti qualificate.

La rissa in diretta a Pomeriggio 5: "Se parlo ti rovino"
Volgare, pensa ai tuoi capelli rifatti (ha le extension, ndr )". "Lo sa bene Simona Ventura come fai il tuo lavoro, chiedilo alla Ventura come fai il tuo lavoro".

(ASI) "Fratelli d'Italia ha chiesto e ottenuto al tavolo con gli alleati che a febbraio, una volta presentate le liste, si svolgerà una grande manifestazione in cui chiederemo a tutti i candidati della coalizione di impegnarsi solennemente di fronte agli italiani a rispettare il mandato ricevuto dai cittadini".

In particolare il 'veto' riguarderebbe figure come l'ex leghista Flavio Tosi, l'ex montiano Enrico Zanetti e l'ex Ap Maurizio Lupi. Il Governatore lombardo ha fatto sapere che non si ripresenterà alla Regione per motivi personali e per l'individuazione del suo sostituto potrebbe aprirsi un nuovo braccio di ferro fra Berlusconi e Salvini. Berlusconi ha detto che comunque: "Forza Italia sarà di gran lunga la maggior forza politica della coalizione e garantirà che non ci possa essere spazio per tentazioni demagogiche, se mai si dovessero manifestare".

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