Consiglio regionale, Ilva: rinviata la votazione degli ordini del giorno

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A favore del rinvio hanno votato 26 consiglieri regionali e contro 19. Il presidente della Regione, per evitare sorprese, ha convocato un vertice di maggioranza al termine del quale sarebbe stato deciso che la maggioranza si presenterà in aula con una mozione che chiede di rinviare il voto sugli ordini del giorno a quando si avrà un quadro più chiaro dell'accordo proposto dal governo riguardo l'Ilva.

"Un voto favorevole non per mera adesione alla maggioranza, ma perché un'emergenza di questa enormità, che attiene a profili come lavoro, famiglia, salute e ambiente, non può essere ridotta a scontro politico ed elettorale", ha dichiarato Pellegrino annunciando a nome dell'intero gruppo il voto favorevole alla proposta del governatore Michele Emiliano di rinvio della discussione in consiglio regionale della vertenza Ilva di Taranto.

"In una fase come questa - ha sottolineato Emiliano - interrompere la trattativa con il Governo quando, finalmente, stiamo ottenendo i primi evidenti risultati, non solo sugli specifici punti oggetto dell'accordo di programma ma proprio sul fatto che finalmente l'acquirente, il Governo riconosce la Regione Puglia e il Comune di Taranto come soggetti che hanno interlocuzione su questa vicenda".

Carlo Calenda e Matteo Renzi
Carlo Calenda e Matteo Renzi

La questione Ilva sbarca in consiglio regionale.

L'appello di Emiliano è stato accolto. "Per questo il ricorso, lungi dal rappresentare una forma di ricatto, ha costituito un legittimo elemento di "pressione giudiziaria" nei confronti del governo nazionale".

Dopo aver preso atto della rinuncia alla richiesta di sospensiva del decreto, i giudici della terza sezione del Tar, si sono occupati dell'eccezione presentata dalla difesa dell'Ilva che contesta la competenza territoriale della sezione leccese del Tar e ha chiesto che il procedimento venga spostato al Tar del Lazio.

Cala ancora il tasso di disoccupazione, buoni segnali anche tra i giovani
Il tasso di disoccupazione a novembre è sceso all'11% dall'11,1% di ottobre, al livello più basso dopo settembre 2012. Rispetto a ottobre gli occupati dipendenti sono aumentati di 68.000 unità (+14.000 permanenti e +54.000 a termine).

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