Cosa cambia con le sigarette elettroniche

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L'esecutivo ha infatti equiparato le sigarette elettroniche a quelle tradizionali, trasferendone il controllo al Monopolio di Stato e ha imposto una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni ml, cioè 5 euro fissi ogni flacone da 10 ml di liquido da vaporizzare, indipendentemente se esso contenga o meno nicotina. Un settore che dà lavoro a circa 30mila persone, che interessa oltre 3mila operatori e che vale circa 300 milioni di euro all'anno.

Una boccetta che fino al 31 dicembre era costata al fumatore 2,5 euro, da qualche giorno costa almeno 7/7,5 euro. Un duro colpo per i produttori per i quali si spegne anche la speranza di uno sconto sulle pretese del Fisco relative al pregresso, quando dal Tar - dopo tre anni di battaglie legali - avevano ottenuto una sospensiva degli atti basati sull'equivalenza impositiva dei liquidi di inalazione rispetto alle "bionde".

La normativa ha anche vietato la vendita online dei fluidi per impedire l'arrivo di sostanze non controllate, soprattutto dalla Cina, con sanzioni per i contravventori fino a 40 mila euro, ma ha consentito la vendita delle sigarette.

Una posizione maggioritaria - scrive Business Insider - tra i sudditi di Elisabetta, tanto che a inizio 2017, la Royal Society for Public Health ha diffuso un video nel quale si sostiene che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni rispetto al tabacco. Tuttavia, per le associazioni di settore, si tratta di calcoli inutili, visto che con questa imposizione fiscale molti loro clienti smetteranno di acquistare e torneranno alle sigarette tradizionali, gravando sul Sistema Sanitario Nazionale. "Se invece vengono miscelati tra loro nei flaconcini da inalare sono automaticamente soggetti a una tassa abnorme", dicono i produttori.

Brunello Cucinelli oltre la vetta del mezzo miliardo di ricavi
Se desideri inviare l'articolo a più persone, inserisci gli indirizzi e-mail di tutti i destinatari separati da una virgola. I ricavi dell'azienda sono stati di 503 milioni di euro, in crescita del 10.4 per cento rispetto all'anno precedente.

Sigarette elettroniche 2018: di quanto aumenteranno i prezzi a partire da gennaio?

Per Michael Siegel, docente della Boston University School of Public Health "è fuori discussione che il vaping sia molto più sicuro del fumo".

I danni creati dalle sigarette è ormai ampiamente noto ed è proprio per ridurre il consumo delle sigarette tradizionali che da tempo sono state ideate le cosiddette sigarette elettroniche, considerate ormai una valida alternativa in grado di ridurre i rischi per la salute.

Queste nuove misure, stabilite con un emendamento al decreto fiscale da lei presentato, suonano come l'ennesima conferma di un atteggiamento politico che non possiamo e non vogliamo accettare: da una parte, a parole, ci si proclama in difesa dei cittadini, dall'altra, con i fatti, si favoriscono le lobbies.

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