Dall'Europa in arrivo una nuova tassa sulla plastica

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Mentre in Italia imperversa la polemica sui sacchetti bio a pagamento, l'Unione europea fa un passo ancora più ampio nella lotta alle plastiche inquinanti. La proposta della nuova imposta è stata annunciata da Guenther Oettingher, il commissario responsabile del Bilancio.

La nuova tassa sulla plastica è prevista allo scopo di ridurre - a livello globale - i consumi della plastica inquinante. "Ci sarà una tassa sulla plastica", ha spiegato, chiarendo però che mancano ancora tutti i dettagli.

Una tassa sulla plastica per reperire risorse da destinare al bilancio europeo: è l'idea che la Commissione Ue presenterà la prossima settimana, secondo quanto ha annunciato dal commissario al bilancio Gunter Oettinger.

Harvey Weinstein schiaffeggiato in un ristorante in Arizona
La proprietaria del ristorante, però, ha negato la violenza dell'aggressione raccontando che il presunto aggressore era visibilmente ubriaco.

Con la Brexit si calcola che il bilancio dell'Ue perderà fra i 12 e i 15 miliardi di euro all'anno. Dal 1 gennaio la plastica non va nemmeno più in Cina, dove "diventava giocattoli per bambini". "Noi produciamo e utilizziamo troppa plastica", ha insistito il Commissario, "nonostante il riciclaggio questa plastica finisce nei rifiuti, nell'interesse dei mari, degli animali, dei pesci e dei mammiferi, nell'interesse dei nostri paesaggi dobbiamo ridurre la quantità di plastica utilizzata". A pagare sanno i consumatori (come già avviene per i sacchetti della spesa) o i costi graveranno sui produttori? Bruxelles sta ancora decidendo se il balzello andrà a colpire le componenti che si usano per produrla e se ci saranno esenzioni per i prodotti di uso più comune, ma la stangata sui consumatori finali, sui quali la tassa sarà sicuramente scaricata, è pressochè assicurata.

Oettinger ha motivato così l'iniziativa: "Gran parte dei rifiuti di imballaggio della plastica vanno a finire nei mercati al di fuori dell'Europa, in Cina". Come? L'unico modo è disincentivarne la circolazione, attraverso l'aumento dei costi di produzione e/o di utilizzazione.

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