De Benedetti: "Di Maio premier sarebbe un disasatro, Renzi mi ha deluso"

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Mi ha solo detto che la riforma sarebbe stata data. Dai contatti con Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sul salva banche al dissidio con Eugenio Scalfari, dal ruolo di Giuseppe Vegas nella Commissione Banche alla "delusione" nei confronti dell'ex rottamatore, l'Ingegnere non ha risparmiato stoccate a nessuno. Ho contribuito a fondarla, li ho salvati dal fallimento e ho dato un pacco di miliardi pazzesco a Eugenio quando ha voluto essere liquidato. De Benedetti ha chiarito che i suoi rapporti con Repubblica attualmente sono "assenti", ma ha smentito di voler fondare un altro quotidiano: "Mai nella vita, io sono monogamo in questo senso", ha detto.

"Riguardo all'Europa "possiamo non andare allo scontro: "gli altri paesi in questo momento sono più deboli, noi possiamo incidere di più", continua replicando al commissario UE Moscovici:" se leggesse i programmi di tutte le forze politiche italiane scoprirebbe che tutte hanno in programma di fare deficit" per fare investimenti. "Era un segreto di pulcinella la riforma delle popolari". "Assolutamente no: tra Berlusconi e Di Maio né l'uno né l'altro, la risposta è ovvia, se uno non ha problemi di vanità risponde così", la risposta di De Benedetti. Renzi "non mi ha detto niente di particolare anche perché altrimenti non me lo diceva davanti all'usciere" e "non ha mai usato la parola decreto". "Se uno sa che la cosa si fa la settimana dopo non fa la protezione, non c'è ragione". Rispetto all'opinione di Scalfari che ha sostenuto che sarebbe meglio una vittoria di Berlusconi piuttosto che dei 5S De Benedetti ha detto che lui non vorrebbe "né l'uno né l'altro".

Il fondatore del Gruppo Espresso è poi sceso nel dettaglio della telefonata contestata: "Al mio broker parlo tutte le mattine è una mia abitudine". Perche gli ho detto delle Popolari?

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Sulle parlamentarie "per il M5s ci si può candidare solo dove si è residenti, quindi chi vuole venire a sfidarmi può venire nel collegio Di Pomigliano D'Arco dove correrò ". Forse non avrei detto 'me lo ha detto Renzi' ma solo perché non aggiungeva nulla.

Infine un suggerimento al suo giornale: "Un consiglio a Repubblica". Se non ce l'ha non se lo può dare. Ma vogliamo tranquillizzare Carlo De Benedetti: l'identità e il coraggio che Repubblica dimostra nell'informare i propri lettori e nel portare avanti le proprie battaglie sono vivi e sono testimoniati innanzitutto dal lavoro dei giornalisti che ogni giorno difendono e dimostrano la propria indipendenza senza bisogno che qualcuno gliela conceda.

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