Di Maio scarica la grillina in auto blu

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Dopo le polemiche sugli affitti non pagati nella casa popolare alle Vallette di Torino, la consigliera Cinque Stelle Deborah Montalbano finisce nuovamente nel vortice del ciclone. E ancora: "All'arrivo - continua l'autista nella sua relazione - mi disse di attenderla, passati 10 minuti tornava con una bambina, facendola salire sull'auto mi chiedeva di fare ritorno a Palazzo Civico, perché aveva impegni istituzionali". "Mi sento in dovere di prendermi la responsabilità dell'accaduto e, quindi, di rassegnare le dimissioni da presidente della IV commissione". Questione su cui però la consigliera non ha nulla da dire: le ricevute e i rimborsi sono stati autorizzati dal gruppo M5s stesso e dai tecnici del Comune.

DIMISSIONI - "E sbagliato utilizzare un'auto blu per scopi personali, qualunque essi siano?"

"Rimetto ogni decisione definitiva nelle mani del Movimento 5 Stelle - aggiunge la Montalbano - consapevole di voler continuare a svolgere il mio ruolo di consigliera in questa città e per questa Città al fianco delle persone in difficoltà e per dare sempre una voce agli ultimi, coloro che spesso vivono difficoltà senza avere gli strumenti adatti per poterle affrontare".

Sfregiati 'Bacco e Arianna' a Pompei
Il 2017 si era chiuso con la scoperta di danni a uno degli edifici ancora chiusi e in un'area interessata al restauro con i fondi del Grande Progetto Pompei .

Per il gruppo consiliare grillino, quella della Montalbano "è una scelta doverosa e opportuna, coerente con i valori che il Movimento incarna. Ti auguro buona giornata", ha scritto un amico social della consigliera Renato Miritello. In un primo momento la donna aveva detto: Vogliono cacciarmi, mi caccino. "Io non me ne vado". Al centro della questione la consigliera pentastellata Deborah Montalbano e gli arretrati della pigione sistemati con un piano di rientro concordato con l'Atc. Ora non si aspetti la solidarietà dei suoi colleghi di consiglio.

Nella serata di giovedì, il senatore del Pd Stefano Esposito, sempre in un post su Facebook, se da un lato aveva smorzato i toni, giudicando l'episodio "nulla di scandaloso", dall'altro aveva invitato i compagni di partito a "non grillinizzarsi". La parola d'ordine del M5s 'onesta onestà' continua a mietere vittime.

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