Elezioni regionali, nei sondaggi Zingaretti davanti alla Lombardi

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All'assemblea dei delegati di Liberi e Uguali del Lazio, che si è tenuta ieri pomeriggio a Roma, il candidato della formazione di sinistra ha ottenuto il mandato a trattare con Nicola Zingaretti le condizioni programmatiche per l'appoggio alla sua candidatura. Nel Lazio si farà l'alleanza con Zingaretti e Grasso è stato delegato a definirla. Una corsa quindi apparentemente in salita, diversa da quella della sua ex nemica Virginia Raggi che, nella conquista del Campidoglio, era data sempre in testa nei sondaggi.

Amente (Sindaco Melito): "Lo stadio e la cittadella, argomenti chiave del prossimo incontro con De Laurentiis"
Non so che rapporti abbiano con De Laurentiis , questa situazione sta per concretizzarsi e forse si preoccupano e mettono in giro voci false".

Queste le condizioni che Grasso porrà a Zingaratti e al Partito democratico: approvazione entro sei mesi del piano rifiuti e no a nuovi inceneritori; no alla costruzione dell'autostrada Roma-Latina; reddito minimo garantito per chi è espulso dal ciclo produttivo; più finanziamenti per il diritto allo studio. In pratica, dopo Lombardia e Politiche, non pochi puntavano alla rottura anche nel Lazio. Per questo in ambienti forzisti (quelli che secondo i patti avrebbero dovuto esprimere il candidato - si diceva Maurizio Gasparri) si inizia a immaginare non senza amarezze ("ci siamo ridotti all'ultimo momento") che si finirà a convergere sul "sindaco dello scarpone", unico scenario possibile per poter sperare di essere competitivi. "Ma hanno le idee ben chiare sul voto del 4 marzo prossimo quando un decisivo cambio di rotta porterà a governare la Regione il centrodestra che ha pronto un programma serio e concreto per risollevare la sanità dal baratro in cui è sprofondata, prima che raggiunga una situazione irrecuperabile". "Ancora più lontani i candidati Pirozzi, con il 23%, e Gasparri, a cui viene attribuito il 12%". Perchè non solo i bersaniani, anche il leader di Leu è propenso all'intesa col Pd alle regionali. "Come faremo in campagna elettorale a spiegare ai nostri elettori che il Pd è un avversario a livello nazionale, ma un alleato nel Lazio?", c'è chi ha avvertito. L'importante è che non sia un'ammucchiata contro la destra o un accordo tra gruppi dirigenti.

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