Elezioni, Renzi: "L'avversario del Pd è l'incompetenza del M5S"

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"Se qualcuno - ha detto oggi - ancora pensa ci siano problemi interni al Pd ha sbagliato lettura dei giornali". Hanno letto i sondaggi e detto che ha vinto il centrodestra: si sono dimenticati di leggere la legge elettorale che per due terzi premia non le coalizioni ma il primo partito. La sfida per il primo posto alle elezioni non è tra Berlusconi e Salvini ma tra Pd e M5s. Lo dico ai moderati: "l'alternativa al Pd non è il centrodestra ma il M5s", insiste Renzi. Quanto al candidato premier, il segretario per ora si smarca: "È una partita di squadra". E no per il Pd ma per l'Italia.

Il centrodestra è alleanza dello spread Nel mirino dell'intervento dell'ex premier anche il centrodestra: "Il centrodestra - ha attaccato - si presenta come un'alleanza solida ma è l'alleanza dello spread". Noi siamo il coraggio, il coraggio di provarci. Renzi ha così aperto la campagna in vista delle elezioni del 4 marzo. Così il segretario del Pd, Matteo Renzi in un passaggio della Enews 509. Ma il meglio deve ancora venire, no?

Crolla soffitto, sette migranti feriti
Le indagini sulle cause del crollo sono state avviate dai vigili del fuoco intervenuti con due squadre. Il crollo è avvenuto nel salotto del centro di accoglienza mentre i migranti guardavano la tv.

"Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci". Gariglio cita Adriano Olivetti in apertura e non risparmia un commento severo sulle dimissioni odierne dei revisori dei conti del Comune di Torino: "Quando si fa politica con la supponenza, gli effetti prodotti sono disastrosi". Perché non è giusto che un Paese possa vivere di sussidi e non facendo nulla si ricevano 1.600 euro.

"In questa campagna elettorale c'è chi la fa sulle promesse e chi sui risultati". Non voglio gasarvi, ma secondo alcuni studi stanno venendo meno i tradizionali strumenti di fiducia. "Non si può lasciare tutto alla televisione". Oggi il problema, ha detto Obama, è che i cittadini non si fidano più o si fidano più degli amici di Facebook che dei soggetti istituzionali. Oltre 45 minuti di discorso davanti a tanti politici torinesi, primi tra tutti il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l'ex sindaco Piero Fassino, in cui ha parlato di tanti argomenti, soffermandosi però brevemente anche sulla città di Torino e, in particolare, sulle recentissime dimissioni dei revisori dei conti del Comune per "difficoltà nello scambio di comunicazioni" con la Giunta della sindaca Chiara Appendino. "Ma se mi chiedete se io sono in grado di decidere, influenzare, cosa farà un partito che non è il mio e che notoriamente non mi ama, io rispondo: come posso farlo?".

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