Elezioni, Silvio Berlusconi: "Sono intimamente convinto di vincere"

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Quanto alla Lombardia, "stiamo valutando la proposta della Lega, anche sondaggi alla mano, per la candidatura di Attilio Fontana, che da sindaco di Varese è stato un apprezzato amministratore". In un'intervista alla trasmissione Circo Massimo, su Radio Capital, Berlusconi ha escluso "nella maniera più assoluta" un ruolo politico e di governo per Maroni.

"Il centrodestra trainato da FI è in crescita continua e per alcuni ha raggiunto la quota del 40%".

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Incalzato dalle domande di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, Berlusconi non si sbilancia sui nomi e aggiunge: "Chi prende più voti nella coalizione esprime il leader del governo". "Se Maroni ha dei motivi personali che lo hanno spinto a non ricandidarsi alla presidenza della Lombardia, a due mesi dal voto, dico che è assolutamente impensabile che si possano pensare per lui dei ruoli politici e tantomeno dei ruoli nel futuro governo", dice il leader di Fi. "Escludo nel modo più assoluto che ci sia un accordo segreto - taglia corto Berlusconi -". La Lega ha governato con noi l'Italia per dieci anni, governa tuttora con noi importanti regioni italiane e ogni volta che è chiamata a responsabilità di gestione si dimostra una forza politica concreta, affidabile, pragmatica. E l'ipotesi di larghe intese, qualora il centrodestra non riuscisse a conquistare una maggioranza autonoma? "Il collasso vero e proprio della nostra capitale è l'emblema di quello che succederebbe se governassero in Italia". Eppure mai come oggi Berlusconi è Presidente di un partito e federatore di una coalizione che rappresentano la maggioranza degli italiani. C'è da avere paura. Nessun equivoco. Ma, come detto, anche nessun dubbio che se si parla di Silvio, a parte gli intimi che lo chiamano dottore, i puntigliosi che lo definisco ex Cavaliere dopo l'uscita dai ranghi dei Cavalieri del Lavoro; a parte questi, lui è solo e soltanto il presidente, passato, presente e futuro: del Milan, di Fininvest, del Consiglio, del partito. I grillini assegnerebbero responsabilità di governo a magistrati che sono i portabandiera del peggiore giustizialismo e dell'uso politico della giustizia. "C'è da avere paura". "Non ricordo di aver mai definito Renzi il mio erede - sottolinea Berlusconi - Renzi ha avuto il merito di rompere davvero con la storia post-comunista, ma non è riuscito a sostituirla con un'altra anima e un'altra identità: il PD è ridotto a un semplice gruppo di potere, senza valori e senza prospettive". Quindi, ecco l'attacco all'ipotesi, circolata in ambienti del Pd, di abolire il canone Rai.

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