Fmi alza stime Pil Italia:+1,4% in 2018

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Perché "potrebbero mandare in stallo le riforme economiche e rimuovere l'integrazione economica transforntaliera", ha rilevato il capo economista Maurice Obstfeld, nella presentazione dell'aggiornamento al World Economic Outlook.

Il Fondo monetario internazionale alza le stime di crescita dell'Italia per quest'anno e il prossimo, ma non manca di mettere in guardia sui rischi politici, in vista delle elezioni del 4 marzo. "Le incertezze politiche creano rischi nella realizzazione delle riforme o la possibilità di un riorientamento dell' agenda", avverte il Fmi alla luce delle elezioni in arrivo in diversi Paesi tra cui l' Italia. Gli Stati Uniti sono in forte accelerazione ma i benefici della riforma fiscale di Trump, in particolare della tassazione favorevole alle imprese, presenteranno il conto "in un secondo momento" rallentando la crescita.

Secondo il Fondo, la riforma delle tasse sosterrà il Pil Usa fino al 2020, ma l'aumento del deficit pubblico "richiederà un aggiustamento fiscale lungo la strada" e il Pil "sarà inferiore rispetto alle previsioni precedenti per alcuni anni dal 2022 in poi, compensando alcuni dei precedenti guadagni".

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"I tassi di crescita per molte delle economie dell'area dell'euro sono stati rivisti al rialzo, soprattutto per Germania, Italia e Paesi Bassi, riflettendo il maggiore impulso della domanda interna e una maggiore domanda esterna", spiega il Fmi.

Il Fmi fornisce anche le stime sulla crescita tendenziale al quarto trimestre: 1,5% per il 2017, 1,4% per il 2018 e 0,9% per il 2019.

All'opposto l'istituzione di Washington ha rivisto lievemente al ribasso, 2,4% da 2,5%, la stima di crescita per il Pil 2018 della Spagna, come conseguenza dell'effetto dell'incertezza politica su fiducia e domanda.

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