Gas di scarico su cavie umane

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La notizia è stata divulgata prima dalla stampa Usa, poi da quella tedesca. Gli animali avrebbero respirato queste emissioni per 4 ore di seguito. BMW invece sembra abbia negato tutto e lo ha fatto diffondendo un comunicato nel quale si legge: "Il Bmw Group non conduce studi su animali e non ha preso parte a questa sperimentazione". In effetti, la tecnica è ritenuta assimilabile ad una vera e propria tortura: ben 10 scimmie sono state sottoposte ad un insolito test scientifico con l'obiettivo di constatare che i gas di scarico prodotti dalle auto in produzione non fossero nocivi come quelli delle altre marche automobilistiche presenti sul mercato. Anche Stephan Weil, il maggiore azionista del gruppo di Wolfsburg, ha definito assurdo e ributtante il test. Klaus Kronaus, per l'associazione tedesca che lotta contro gli esperimenti sugli animali, ha affermato che: "Le scimmie sono animali che hanno bisogno di muoversi molto, già tenerle ferme per 4 ore corrisponde a una tortura". Uno scandalo che nuovamente, dopo il Dieselgate scoppiato nel 2015, va a toccare i gas di scarico delle vetture germaniche.

Le scimmie sono sopravvissute al test, ma non si conoscono eventuali reazioni avverse nel lungo periodo.

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Pur avendo "progettato" il test la Bmw e la Daimler, hanno cercato di distanziarsi dal metodo ritenuto "del tutto insensato", stessa cosa per la Volkswagen che chiedendo scusa ha riconosciuto l'errore di una prova simile. Anche Vw ha chiesto scusa per l'accaduto. Ma forse non ci vuole un grande sforzo mentale per comprendere che i gas che rendono l'aria delle città irrespirabile possano avere un qualche effetto negativo sulla salute. Numeri specifici e conferme dai casi ancora da definire al 100%, ma pare certo che almeno dieci animali siano stato coinvolti, rinchiusi in un ambiente sigillato a respirare per alcune ore le emissioni motoristiche. Secondo quanto riferito oggi dalla Süddeutsche Zeitung (Sz) e dalla Stuttgarter Zeitung, i test in cui sarebbero coinvolte Volkswagen, Daimler e Bmw, avrebbero coinvolto anche delle cavie umane. Sempre secondo la testata germanica Build, in questo caso sarebbe coinvolto James Liang, lo stesso ex ingegnere della Volkswagen condannato a 40 mesi di carcere negli Usa e promotore dell'uso del software che manipolava i dati delle emissioni a monte del dieselgate.

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