Influenza in Puglia, deceduti 58enne e 71enne. Vittime salgono a sei

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SI HANNO più vantaggi ripetendo negli anni il vaccino dell'influenza: facendo diventare quello con l'immunizzazione un appuntamento fisso, si riducono infatti la severità del virus e i ricoveri in ospedale. Dieci persone sono invece ricoverate in gravi condizioni. Raffrontando il numero dei casi di influenza registrati nell'ultima settimana di dicembre 2017 (12 su 1000) con quelli dello stesso periodo del 2016 (8 su 1000), si evince - spiega Germinario - "che mai in Puglia, nemmeno con la pandemia influenzale del 2009, erano stati registrati tanti casi come quelli di quest'ultimo periodo". In Italia si registrano già alcune vittime tra anziani e malati cronici.

Dopo i bambini, è ora "emergenza anziani" nei pronto soccorso italiani a causa dell'influenza: "I Ps stanno esplodendo e dal 31 dicembre stimiamo un aumento del 15-20% degli accessi anche per gli adulti e soprattutto per gli over-65, con un aumento notevole dei casi di polmonite tra gli anziani come complicanza della sindrome influenzale". "Oltre alla vaccinazione, le misure più efficaci sono lavarsi frequentemente le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce e tossisce e rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile, per non contagiare le persone con cui si viene in contatto". È il quadro dell'emergenza in atto tracciato dal presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Francesco Rocco Pugliese.

A fornire i dati è l'Osservatorio epidemiologico regionale, che costantemente monitora l'evolversi della situazione e dei contagi.

Roma, venerdì 12 gennaio sciopero dei trasporti: fermi bus e metro
Disagi in vista quindi sia per chi si muove in città sia per i pendolari che vengono da fuori da Roma. Per il resto della giornata, e per un totale di 24 ore, a Roma potrebbe fermarsi tutto.

Problemi gravi sono segnalati anche a Udine. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a circa 28,5 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 15,1. Secondo il bollettino dell'Iss, i casi sono stati circa 673.000 per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 2.168.000. Questa intensità ha riguardato tutte le regioni, tranne il Nord Est.

L'avvio della scuola porta dietro anche un picco per l'influenza stagionale ormai atteso per metà gennaio secondo le previsioni degli infettivologi, . L'incidenza più alta si registra nella Provincia autonoma di Trento, e a seguire in Abruzzo, nelle Marche (tutte sopra i 19 casi per mille assistiti) e in Piemonte (18,07).

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