Istat, cala la pressione fiscale. Renzi: "Non miracoli ma risultati"

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L'Istituto di statistica aggiunge che il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,2 per cento.

Pressione, fiscale, reddito delle famiglie, consumi: ecco la nuova fotografia dell'Istat, che si riferisce al terzo trimestre del 2017.

L'anno passato - rileva ancora l'Istat - ha segnato il ritorno alla crescita dei prezzi. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici e' aumentata di 0,5 punti percentuali, salendo all'8,2%. L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si attesta a +0,7%, un tasso solo di poco piu' elevato rispetto a quello del 2016 (+0,5%).

La pressione fiscale è stata pari al 40,3%, in riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si fa insomma sentire il cosiddetto 'caro vacanza'.

Toyota, addio definitivo al diesel
A partire dall'1 gennaio 2018 in Italia non sono infatti più commercializzate Toyota Diesel destinate al trasporto passeggeri. In realtà, Lexus è giù full hybrid in Italia: nel 2017 il marchio di lusso ha consegnato 4.000 macchine, nuovo record.

Nel terzo trimestre del 2017 l'indebitamento netto delle AP in rapporto al Pil è stato pari al 2,1%, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2016 (quando era stato del 2,4%). Così l'Istituto registra un'impennata, in termini congiunturali, del 27,3% per i prezzi dei voli, del trasporto aereo passeggeri. Anche il dato relativo ai primi nove mesi del 2017, pari al 40,2%, è il più contenuto da sei anni.

Nella media del 2017 il cosiddetto 'carrello della spesa', ovvero i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona salgono dell'1,5%, in decisa ripresa rispetto allo 0,1% dell'anno prima. A confronto col trimestre precedente il potere d'acquisto delle famiglie è aumentato dello 0,8%, grazie anche alla lieve flessione del deflatore implicito dei consumi delle famiglie (-0,1%).

Istat: deficit/Pil nel III trim 2017 cala al 2,1%. Il saldo corrente delle amministrazioni pubbliche e' stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil dell'1,3% (0,6% nel terzo trimestre del 2016). Infatti, la propensione al risparmio altro non è che il rapporto tra il risparmio lordo e il reddito lordo disponibile. E anche il risultato registrato su base annua (+2,5%) segna una frenata rispetto ai trimestri precedenti, seppure attestandosi su valori significativi. Il rialzo segue quattro cali consecutivi, arriva dunque dopo un anno in discesa.

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