La trappola in cui sta cadendo Liberi e uguali

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Un giudizio insufficiente per il leader di Sinistra Italiana a sostenere il candidato Pd in Lombardia. L'unita di Pd e LeU tanto auspicata in Lombardia non ci sarà, anche se potrebbe arrivare sul nome dell'attuale presidente del Lazio, Nicola Zingaretti.

"Io domani parteciperò all'assemblea di Leu in Lombardia per indicare il candidato di Liberi e Uguali alla regione".

"È un problema politico, non personale: le differenze" col Pd "ci sono".

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Delrio e i vertici delle Ferrovie dello Stato hanno riconosciuto al Veneto di essere la prima Regione ad aver colto quest'opportunità.

Il segretario provinciale del Pd Matteo Piloni, candidato alle prossime regionali, lancia un appello alle forze del centrosinistra del territorio perchè "mettano da parte le questioni romane" e si concentrino sulla possibile vittoria nelle regionali 2018. Da anni. Mi si può rispondere: una cosa sono le amministrazioni locali, un'altra il governo della Regione. Veniamo da una lunga stagione di sconfitte elettoral. Questa mattina è stato invece Onorio Rosati ad affidare ai social il proprio pensiero: "A livello lombardo non ci risultano trattative in corso e non ci sono arrivati segnali dai vertici nazionali, anche perché se ci fosse stato qualcosa di concreto, ne saremmo stati informati".

Alla fine, quando si consumerà il rituale degli appelli dei padri nobili, dei giochi tattici (meno nobili) perché, si sa, ognuno tende a lasciare il cerino nella mani dell'altro, e delle successive recriminazioni, alla fine, dicevamo, accadrà, con molta probabilità, questo: la sinistra di Liberi e Uguali sosterrà la candidatura di Nicola Zingaretti nel Lazio, mentre in Lombardia non sosterrà quella di Giorgio Gori. Indicate nella voce "altri", che raccoglie il 3%, le preferenze che non si concentrano sui tre candidati principali. "Questo, secondo me, è accaduto innanzitutto perché abbiamo lasciato il campo libero alla destra e abbiamo avuto un atteggiamento di subalternità politica della destra". "È stato mandato a Grasso di portare i punti programmatici a un confronto serrato con Zingaretti". LeU ha identificato una serie di paletti per appoggiare il governatore Pd dai rifiuti alla legge sulla rigenerazione urbana, da un azione più incisiva sulle crisi aziendali a un reddito minimo garantito per il reinserimento dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo e massicci investimenti sul diritto allo studio.

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