Lombardia, elezioni. Maroni: "Salvini, uno sfogo. Ora si torna a lavoro"

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Mi sono sfogato, ora fine, basta.

"Mi spiace di queste polemiche, che non ho voluto io ma per me pagina chiusa". Poiché il peccato del pensar male deve essere necessariamente senza limiti, l'opinione prevalente aggiunge che il governo in questione dovrebbe essere di larghe intese formato da Forza Italia, Partito Democratico e da quel pezzo di Lega che uscirebbe dal partito di Matteo Salvini seguendo le indicazioni del futuro scissionista Roberto Maroni. "Pretendevo che il segretario del mio partito non utilizzasse la mia scelta di vita per colpirmi".

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A seguito delle sue grandi prestazioni, su di lui ci sono ormai gli occhi di numerosi top club sia italiani che stranieri. Nell'ultimo turno di campionato il fantasista spagnolo ha realizzato un gol meraviglioso contro la Spal .

"La Lega di Salvini è questa". Il commento di Salvini è subito arrivato via Facebook: "Preferisco usare il mio tempo per lavorare e costruire, non per litigare o rispondere agli insulti". Il riferimento è all'sms di Matteo Renzi e "tanti altri". I primi di gennaio mi ha chiamato. Il capogruppo Paolo Romani, infatti, ha manifestato il suo dissenso rispetto alle parole del segretario della Lega: "Su alcune patologie - ha detto l'esponente forzista - la popolazione italiana è ancora molto lontana dalla soglia dell'Oms". Che, quindi, è solo una delle opzioni - insieme alle sanzioni ai non vaccinati - e non l'unica opzione possibile. "Consiglierei al mio segretario - continua Maroni - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin". "In politica quando mai non si litiga - ha ironizzato -". Il governatore lombardo ha poi assicurato che lascerà l'impegno politico: "Non mi occupo più di politica, perché me ne libero, me ne vado e lascio". "È anche per questo che abbiamo deciso di essere d'accordo con l'obbligatorietà che va nella direzione della tutela della salute dei nostri figli rispettando la possibilità che le famiglie siano sempre informate".

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