Mafia a Catania, sequestrati beni per 41 milioni di euro

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(CF. 04231200876) di BRUNO Salvatore e GUGLIELMINO Michael Giuseppe (figlio del proposto), avente sede legale in Misterbianco (CT) via Sonnino s.n.c., consistente in 13 unità locali di cui 12 supermercati (a marchio G.M.) dislocati in Catania e provincia e, nello specifico: Misterbianco (CT) via Sonnino e via Galermo 215; Gravina di Catania (CT) via Don Bosco 36; Mascalucia (CT) via A. De Gasperi 58; Motta Sant'Anastasia (CT) via Verona 4; Catania via Zia Lisa 143, viale Mario Rapisardi 336, via Cesare Beccaria 37, via Curia 19, via Gorizia 34, viale M. Rapisardi 663 e via Lineri 6. L'imprenditore, come si legge in una nota pubblicata dalla Polizia, "si è distinto soprattutto nella capacità di inserirsi nel mercato della grande distribuzione di generi alimentari, reimpiegando il denaro derivante da attività illecite".

Nell'ambito del provvedimento è stato sottoposto a sequestro l'intero patrimonio aziendale di una catena di supermercati, a marchio Gm, presenti nell'area urbana e nella provincia etnea: sono stati posti sigilli a 13 distinti supermercati sequestrati numerosi conti correnti. L'operazione è il risultato di una delicata indagine patrimoniale svolta dal pool specializzato nelle misure di prevenzione e composto da poliziotti della Divisione anticrimine e della squadra mobile.

Atp Sydney 2018: Fognini in semifinale, battuto Mannarino in tre set
Altra vittoria per l'armese Fabio Fognini all'Atp 250 Sydney , dotato di un montepremi di 468.910 dollari. Subito fuori, invece Roberta Vinci, ventesima testa di serie, battuta dalla russa Anna Blinkova 6-3 6-2.

Roma, 11 gen (Prima Pagina News) La divisione della Polizia anticrimine della Questura dui Catania ha eseguito il sequestro di beni per 41 milioni di euro, riconducibili a un imprenditore ritenuto contiguo al clan mafioso "Cappello". "Grazie ad una collaudata politica della mimetizzazione, le organizzazioni riescono a tutelare i patrimoni finanziari accumulati con le attività illecite muovendosi ormai come articolate holding finanziarie, all'interno delle quali anche i supermercati rappresentano efficienti coperture, con una facciata di legalità dietro la quale non è sempre facile risalire ai veri proprietari ed all'origine dei capitali" conclude la Coldiretti.

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