Napoletano uccide vicino a colpi di pistola: fermato dai Carabinieri

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Un veneziano di 47 anni, Ivano Gritti, è stato ucciso a Venezia intorno all'una della scorsa notte, nel sestiere di San Polo in calle delle Chiovere.

L'allarme è stato lanciato dai vicini che hanno sentito il colpo.

Fallimento del Como Calcio: blitz all'alba, arresti e perquisizioni
Sul registro degli indagati sono già iscritti da mesi, oltre a Porro e Foti anche gli altri due soci del fallito Calcio Como . I due sono accusati di bancarotta per distrazione e dissipazione, bancarotta preferenziale e reati perpetrati.

Inutili i soccorsi, che hanno solo potuto constatare il decesso della povera vittima, trovata a terra in una pozza di sangue e con l'evidente colpo di proiettile al volto. Ma ancora le indagini da parte delle forze dell'ordine sono in corso. Il delitto si sarebbe consumato davanti all'abitazione di Ciro Esposito, un 51enne che la vittima conosceva molto bene e che è stato fermato dai carabinieri in qualità di sospetto.

Ciro Esposito, giunto a Venezia da Napoli, viveva di espedienti e aveva occupato abusivamente l'alloggio pubblico tra campo San Rocco e i Tolentini (zona tra i Frari e piazzale Roma) dov'è avvenuto l'omicidio. Gritti abitava in una casa ereditata dalla madre e da tempo aveva stretto rapporti con il suo assassino. Avrebbe compiuto 48 anni fra cinque giorni, aveva alle spalle molti precedenti penali: il primo arresto ben 23 anni fa per una vicenda legata alla droga. "Motivi personali" hanno dichiarato gli inquirenti, precisando che sono in corso accertamenti.

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