Napoli, Hamsik: "Finirò qui la mia carriera, ho rifiutato Milan e Inter"

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Lunga intervista rilasciata da Marek Hamsik, capitano del Napoli, ai taccuini del Corriere dello Sport; ecco un estratto di quanto dichiarato dal centrocampista slovacco: “Scelsi Napoli quando avevo ventanni, ero ancora un ragazzino e non mi sono mai pentito, neanche allarrivo, quando un gruppo di tifosi contestava la società per il mercato. E' anche quella dei tifosi, di De Laurentiis, dei compagni di squadra. "Giochiamo un calcio meravigliosamente bello". Il Capitano del Napoli svela quale è stato il suo gol più emozionante e quello più prezioso: "Il 3-2 a Torino in casa della Juventus, per come è maturato, visto che eravamo andati in svantaggio per 2-0, per quello che sapevo valesse per la città. Una rete che non mi aspettavo di segnare è stata a Istanbul (contro il Besiktas, ndr), credevo che il difensore uscisse a chiudere".

"Quando sono stato tentato da Juventus e Milan non ho mai vacillato: un po' non mi sentivo pronto, un po' non volevo andare via da Napoli". Resterò qui a vita perché sia io che i miei familiari siamo felici qui. Qui mi hanno fatto sentire a casa in ogni momento, la gente è bella e calorosa. Professionalmente ed umanamente mi sento realizzato e credo che la mia carriera finirà qua. "In finale di Coppa Italia, la prima, a Roma contro la Juventus. Quella sera ho capito più di ogni altra volta cosa significasse vincere con i bianconeri". "E' diventato il mio portafortuna, mi ha portato, statisticamente e solo statisticamente, oltre Maradona, il più grande di tutti i tempi". Poi l'abbraccio a peso morto su una parte della tifoseria che incrociai mentre correvo come un matto. Splendido il rapporto con De Laurentiis: "Non so quanti calciatori possono godere del privilegio che ho io: confrontarsi direttamente, senza filtri e senza condizionamenti, con il proprio presidente". E allora, dissi vada con il 17.

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Rimpiango la semifinale di Europa League contro il Dnipro, quella di ritorno che non giocai dall'inizio. "Era giusto che ci andassimo noi". Ho ricevuto molto da tutti gli allenatori, credo che Sarri abbia cambiato definitivamente il mio modo di giocare, fa nulla che mi cambi quasi sempre.

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