Napoli, insulti e un pugno in faccia: un altro adolescente aggredito

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"C'è una violenza nichilista che non ha alcun rispetto per il valore della vita, ed è ancora più drammatico se impatta con dei giovanissimi". Ad accoglierlo a scuola i suoi compagni, la preside e gli insegnanti che hanno salutato il suo ritorno con striscioni di benvenuto.

Si è spenta a 100 anni e 6 mesi nella sua casa di Trastevere dove era nata durante il primo conflitto mondiale a Roma e cresciuta, l'attrice Anna Campori circondata dall'affetto della. A via Foria, Chiaiano e Pomigliano. All'interno delle gang, ci sono anche una serie di codici di comportamento e regole, che il gruppo è chiamato a rispettare.

"Non posso affermare che le baby gang siano terroristi, ma usano metodiche di carattere terroristico: quella di colpire perché si è casualmente in un posto - ha detto Minniti - Abbiamo un'assimilazione di metodiche tipiche di altre attività criminali".

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Non si tratta dunque di "un'arte da scrivania o fatta solo di documenti", bensì di "un'arte dell'ascolto e del riconoscimento". Non si può chiedere il riconoscimento annientando l'altro, perché questo produce solo maggiore violenza e divisione.

Che si faccia o meno parte di una gang.

Nei prossimi giorni potrebbero venire denunciati per favoreggiamento gli amici dei due aggressori che, sebbene abbiano collaborato con le forze dell'ordine denunciando gli esecutori dell'agguato, non sono intervenuti per impedire il raid. Intanto, la madre di Arturo ha auspicato la creazione di un tavolo di esperti e un movimento di responsabilità civile, da un lato per aiutare le vittime delle baby gang dall'altro per rieducare gli stessi giovani bulli, carnefici ma allo stesso tempo vittime della carenza di modelli e punti di riferimento, imputabili, per lo più, a un'assenza delle famiglie che li porta a essere "precocemente adulti". Pasolini diceva che solo un vaccino rende possibile il primato della parola sulla violenza, ovvero la cultura.

La colpa è anche di film come Gomorra? La colpa è di una comunità che alla violenza risponde con la repressione e non è in grado di proporre alternative. Il personale della scuola a questo punto ha avvisato la polizia e alcune squadre si sono messe alla caccia del giovane ladro. Si sarebbe potuto parlare di spazi. La vittima è sola, cerca aiuto, ma nessuno interviene. La fascia d'età che va dai dieci ai diciott'anni è un esercito di invisibili che diventa visibile quando si trasforma in notizia di cronaca. "I docenti vedono ma hanno paura di intervenire, perché questi gruppi di ragazzini poi ti fanno il dispetto, ti danneggiano la macchina, non stiamo parlando di bambini delle elementari ma di 15-16enni agguerriti, anche la scuola è sola e da sola non può fare molto, la questione è l'assenza dello Stato", denuncia Mollace. Non sono ancora note le cause dell'aggressione.

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