Paura per Papa Francesco, colpito alla testa in Cile. IL VIDEO

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"Qui non posso fare a meno di esprimere il dolore e la vergogna che sento davanti al danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della Chiesa". "Desidero unirmi ai miei fratelli dell'episcopato perchè è giusto chiedere perdono e appoggiare con tutte le forze le vittime, mentre dobbiamo impegnarci perchè questo non si ripeta". "E questo perché potessero raccontare le loro sofferenze a Papa Francesco, che li ha ascoltati e ha pregato e pianto con loro". Tutto si tiene nel pontificato di Papa Francesco.

Poi il Papa è passato a salutare i giornalisti uno ad uno e si è sentito rivolgere la domanda se avesse paura di una guerra nucleare: "Sì, ho davvero paura". Siamo al limite. Basta un incidente per innescare la guerra.

L'unità, se vuole essere costruita a partire dal riconoscimento e dalla solidarietà, non può accettare qualsiasi mezzo per questo scopo.

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Ivanovic, che aveva 64 anni, lascia una moglie e 4 figli. "La nostra delegazione torna immediatamente a Belgrado ", ha detto.

Paula Luengo, del Movimento dei Focolari, fa parte del comitato che ha organizzato la visita di papa Francesco alla Pontificia Università Cattolica del Cile.

"Questa immagine - ha detto a quanto riportato da Vatican Insider - l'ho trovata per caso ed è stata scattata nel 1945". Ecco, "Senza connessione, senza la connessione con Gesù, finiamo per annegare le nostre idee, i nostri sogni, la nostra fede": "Mi preoccupa quando, perdendo il 'segnale', molti pensano di non avere niente da dare e rimangono come persi". Il suo viaggio pastorale in America Latina continua dunque senza sosta, nonostante lo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista. L'aereo dell'Alitalia atterrerà a Santiago del Cile, dopo quasi 16 ore di volo, intorno alla mezzanotte di oggi, le ore 20.00 locali. La donna, 70 anni, all'ergastolo dal 1992, ha apprezzato il lavoro del Papa nella riconciliazione tra il governo colombiano e le Farc, definendolo "esperienza preziosa che fa riflettere". Nessuna conseguenza, quindi, anche se l'oggetto lanciato verso Papa Bergoglio resta un mistero. Prima della partenza, Papa Francesco ha inviato un messaggio alle popolazioni del Cile e del Perù che si apprestava a raggiungere:"Vengo da voi come pellegrino della gioia del Vangelo, per condividere con tutti "la pace del Signore" e confermarvi in una stessa speranza". La Chiesa, dice Bergoglio ai giovani arrivati da tutto il Cile per salutarlo al santuario di Maipù, deve avere un volto giovane: si chiama "Santa madre Chiesa", non "Santa nonna chiesa!". In Perù, dove arriverà giovedì sera, sarà nella capitale Lima, nell'amazzonica Puerto Maldonado e a Trujillo, sulla costa del Pacifico, colpita l'anno scorso dalle inondazioni di 'El Nino'.

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