Petroliera iraniana, dispersi i membri dell'equipaggio. Pericolo esplosione

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Continuano le ricerche per i 32 uomini dell'equipaggio disperasi dopo lo scontro, avvenuto ieri, tra la petroliera iraniana Sanchi battente bandiera panamense e il cargo "Crystal" che trasportava grano, avvenuto a circa 160 miglia dalla costa cinese tra Shangai e la foce del fiume Yangtze. Di questi, 30 sono cittadini iraniani e due del Bangladesh. A 36 ore dal tragico incidente, la petroliera è ancora avviluppata dalle fiamme ed ora si teme l'esplosione ed affondamento, che causerebbe un enorme disastro ambientale.

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Ad accertare che quella ferita alla testa non è stata provocata da alcun colpo, né da percosse, è stata l'autopsia. Trovato a terra con una ferita al capo: da chiarire se sia stato colpito o abbia sbattuto a terra con la testa .

Per la National Iranian Tanker Co., armatrice della petroliera, è la seconda collisione in meno di due anni, nell'agosto del 2016 infatti, un'altra petroliera della compagnia è stata implicata in una collisione con un portacontainer svizzero causando ingenti danni ad entrambe le navi ma, fortunatamente, senza aver causato riversamenti di petrolio in mare. Salvi invece i 21 membri dell'equipaggio del mercantile. Secondo i dati delle autorità cinesi, la Sanchi trasportava 150.000 tonnellate (quasi 1 milione di barili) di condensato, un tipo di raffinato ultraleggero. Il rischio è che esploda o affondi con il carico.

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