Povertà: Oxfam, l'82% dell'incremento di ricchezza nelle mani dell'1% più ricco

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"Ricompensare-il-Lavoro-Non-la-Ricchezza.pdf" target="_blank">il rapporto sulle disuguaglianze economiche e sociali redatto dalla ong britannica Oxfam. In base a nuovi dati forniti da Credit Suisse, attualmente 42 persone possiedono la stessa ricchezza dei 3,7 miliardi di persone meno abbienti; il numero di persone che possiedono la stessa ricchezza del 50% più povero è stato aggiornato per l'anno scorso da 8 dell'anno scorso a 61. Lo rivela l'ultimo rapporto sulla ricchezza nel mondo, intitolato "Ricompensare il lavoro, non la ricchezza", pubblicato dall'organizzazione non governativa britannica Oxfam.

La Oxfam rileva inoltre che la ricchezza dei miliardari si è accresciuta di 762miliardi di dollari nell'arco di dodici mesi, un incremento che, a titolo comparativo, rappresenta sette volte l'ammontare delle risorse necessario per far uscire dallo stato di povertà estrema 789milioni di persone.

L'1% più ricco della popolazione mondiale possiede quanto il restante 99%.

In occasione dell'evento, che si terrà dal 23 al 26 gennaio, il Fondo Monetario Internazionale aggiornerà le sue stime sull'economia mondiale.

Oxfam fa notare che "Dal 2010, il patrimonio dei miliardari è aumentato in media del 13% all'anno, sei volte più velocemente che le paghe delle lavoratrici e dei lavoratori che sono aumentate in media solo del 2% all'anno".

Lazio-Chievo Verona, le pagelle: Milinkovic devastante, malissimo Gobbi
Le proteste dei laziali si levano alte e l'arbitro Abisso è richiamato dal Var Manganello a rivedere l'episodio al monitor. A riportare avanti la Lazio intorno alla mezzora è un lampo di Milinkovic Savic che fulmina Sorrentino sul primo palo.

"Nel 2016 le cinque maggiori aziende di moda hanno versato complessivamente ai propri azionisti la cifra sbalorditiva di 6,9 miliardi dollari", dice Oxfam.

Anche nel 2017 si è allargata la forbice tra ricchi e poveri.

"In tutto il mondo, le donne guadagnano meno degli uomini e sono sovrarappresentate nei lavori meno retribuiti e più precari", dice.

Perchè? La Oxfam indica fra le cause probabili la forsennata corsa alla riduzione del costo del lavoro che porta all'erosione delle retribuzioni, la colpevole negligenza verso i diritti dei lavoratori e la drastica limitazione del loro potere di contrattazione nel mercato globale, i processi di esternalizzazione lungo le filiere globali di produzione, la massimizzazione 'ad ogni costo' degli utili d'impresa a vantaggio di emolumenti e incentivi concessi ai top-manager e la forte influenza esercitata da portatori di interessi privati, capace di condizionare le politiche. "Sia in Canada sia in Repubblica Dominicana, molte donne di servizio nel settore alberghiero di lusso ci hanno raccontato di aver deciso di non denunciare le molestie sessuali di cui sono vittime per paura di perdere il lavoro". Eliminare il gap salariale tra le donne e gli uomini e proteggere i diritti delle lavoratrici. E al nostro Paese va il 20esimo posto su 28 per la disuguaglianza di reddito disponibile.

Se il rapporto dedica solo pochi trafiletti all'Italia, in realtà parla di noi e delle elezioni del 4 marzo alle quali siamo chiamati a votare e dove probabilmente i cittadini arrabbiati per l'ineguaglianza e l'ingiustizia voteranno in gran parte per forze politiche che - s addirittura dicendolo o semplicemente nascondendolo dietro promesse irrealizzabili - quella disuguaglianza e quella ingiustizia vogliono perpetuarla, come prima e più di prima, magari usando l'arma di distrazione di massa degli immigrati.

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