Regionali, sondaggio Piazza Pulita: Zingaretti avanti di 7 punti su Lombardi

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Grasso replica anche al tesoriere del Pd Francesco Bonifazi gli ha chiesto la restituzione degli 83 mila euro che avrebbe dovuto versare al Pd: "una strana coincidenza - commenta Gasso - questa mia scelta - spiega - ha provocato il panico nel Pd al punto che la richiesta di pagamento di questa cifra è avvenuta proprio il giorno in cui io ho deciso di scendere in campo con 'Liberi e uguali'". Numeri positivi che sostanzialmente confermano lo scenario descritto nei precedenti sondaggi e, soprattutto, la credibilità acquisita tra i cittadini del Lazio da Nicola Zingaretti in cinque anni di lavoro. "Ho convocato anche per il Lazio un'assemblea dei delegati regionali che mi hanno dato un mandato per trattare con il presidente Zingaretti, che ricordo che è in carica, per portare avanti politiche di sinistra". Il presidente del Senato, ospite di a Maria Latella a Sky TG 24, ha sottolineato come da Zingaretti possano arrivare "segnali di discontinuità". La scelta poi di schierare un "grosso calibro" come Maurizio Gasparri ( sempre che lui sia d'accordo e che sul suo nome si registri una convergenza delle varie anime della coalizione) dimostra la volontà della coalizione di sovvertire i pronostici della vigilia.

Larghe intese con FI? "Noi parliamo di politiche di sinistra". "La condizione per qualsiasi alleanza è che ci sia una svolta verso la giustizia sociale".

"A me - aggiunge Grasso - pare un modo di fare campagna elettorale che non condivido".

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L'immunità diplomatica avrebbe concesso al fondatore di Wikileaks di uscire dall'ambasciata senza il rischio di essere arrestato. Pressioni diventate insostenibili da parte di governi dei Usa e Gb?

Invitiamo quindi tutti i cittadini a partecipare a questo comitato, perché più che in altri momenti storici è importante sostenere Nicola Zingaretti ed il PD nella lotta ai populismi, ai razzismi, all'antipolitica.

Nel centrosinistra, nonostante il silenzio sulla questione da parte di Matteo Renzi, è lo stesso Giorgio Gori a dare fuoco alle polveri: "Sono accecati dall'odio per i Dem", attacca, "ma i loro elettori stanno con me". "Bisogna vedere se la commissione è riuscita a raggiungere i suoi fini, se questi scopi non sono stati raggiunti, se la relazione non ci soddisfa dovremmo riprenderla" alla prossima legislatura.

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