Salmonella nel latte in polvere: Lactalis ritira 12 milioni di confezioni

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Dopo che in Francia 35 neonati si sono ammalati di salmonella per aver consumato latte in polvere contaminato fabbricato nello stabilimento di Craon, due casi di contagio sono stati registrati anche in Spagna e in Grecia.

Intervistato dal Journal du Dimanche, il ceo dell'azienda, Emmanuel Besnier, ha assicurato che "tutte le famiglie che hanno subito un danno" riceveranno un risarcimento. Bensier ha promesso un risarcimento per tutte le famiglie colpite e ha spiegato che le conseguenze di questa crisi sanitaria per i consumatori, compresi i bambini sotto i sei mesi, erano in prima linea nella sua mente. "Dobbiamo misurare la portata di questa operazione", ha spiegato, rivelando appunto che ci sono 83 nazioni coinvolte, per un numero di confezioni che supera i 12 milioni di scatole. Carrefour, Leclerc, Auchan hanno ammesso di aver fatto errori nella messa al bando ma accusano il colosso Lactalis di non aver indicato correttamente i prodotti da ritirare.

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Stephanie Clifford , infatti, non avrebbe risposto a nessuna delle mail inviate dal Wsj per avere un commento. Il tutto un anno dopo aver spossato nel 2005 la terza ed attuale moglie, Melania Trump .

Interrogato sulle "centinaia" di denunce presentate dai genitori di bambini in tutta la Francia, e mentre un'indagine preliminare è stata aperta alla fine di dicembre, in particolare per "lesioni involontarie" e "per aver messo in pericolo la vita delle persone", Besnier, la cui discrezione è "leggendaria", scrivono oggi i media francesi, ha assicurato che non avrebbe nascosto nulla. "Anche perché lo stabilimento coinvolto nello scandalo è lo stesso che già nel 2005 era stato incriminato per alcuni casi di salmonella". Ragion per cui il giornale Canard Enchainé ha scritto che i controlli sanitari dei veterinari non sarebbero stati conformi alla legge negli ultimi anni. Alcuni marchi della grande distribuzione, come Intermarché, e in alcuni casi deciso di non vendere più nessuno dei prodotti del gruppo. "Sarà tutto ritracciato, si prenderannò le misure del caso, si commineranno delle sanzioni se ci sarà bisogno ma la sicurezza alimentare dei cittadini francesi ed europei è una priorità e continuerà ad essere garantita".

Pronti a portare avanti una mega-causa sono i molti avvocati che si ritrovano a difendere, giustamente, quelle associazioni di consumatori che non hanno accettato il ripresentarsi sempre dello stesso virus nei loro figli, identico a quello riscontrato già 12 anni fa.

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