Sarri, oggi il Napoli ha creato tanto

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Il concetto di stanchezza mentale, spesso tirato fuori dal tecnico azzurro per le tante partite giocate ed una stagione iniziata prestissimo col preliminare, riassume alla perfezione il primo tempo del Napoli contro il Verona.

"Questione di testa più che di turn over e spero che non sia io a lanciare inconsciamente questo messaggio".

Mezza occasione concessa al Verona e porta azzurra inviolata: i progressi nella fase difensiva sono indice di una crescita importante in termini di competitività? "Stiamo facendo meglio..." ha concluso. Nel resto delle partite ha giocato prevalentemene esterno destro del 4-3-3 ma sa partire benissimo anche da sinistra perchè è completamente ambidestro: ha segnato quest'anno nella stessa gara due gol su punizione, uno di destro e uno di sinistro, e nel Napoli di Sarri potrebbe giocare benissimo al posto di Insigne da sinistra o anche come falso nueve al posto di Mertens, ma se c'è un ruolo in cui potrebbe rendere meno per le sue caratteristiche è proprio quello di Callejon, se dovesse essere chiamato a fare il lavoro dello spagnolo.

Maurizio Sarri torna a vincere con il suo Napoli, ma non riesce a sorridere visto la settimana di riposo che aspetta il campionato italiano.

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Ricercarlo per adorarlo, per riconoscere che Lui è il nostro Signore, Colui che indica la vera via da seguire". Domandiamoci, aggiunge a braccio Francesco, "ho paura di Gesù? E nel mio cuore voglio farlo fuori?".

Sono stanco? Vi dirò io andrei dritto per dritto, ritengo un'esagerazione che un professionista in piena attività possa fermarsi una settimana intera.

Chiamerà Verdi per convincerlo ad accettare l'offerta del Napoli?

Chi preferisco tra Verdi e Deulofeu? Io non mi permetterei mai di chiamare un altro giocatore mentre è allenato da un altro tecnico, non saprei neanche cosa dirgli. Abbiamo vinto la serie B e poi ha fatto 26 presenze con me in A. Ha un talento straordinario con un pizzico di incapacità di fare la differenza in campo in relazione al talento che ha.

"MERCATO: "Non è mio compito, ma certo a me come tutti, piace allenare le squadre forti".

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