Sciopero insegnanti, a Urbino protestano in due

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Ne consegue quindi che il dictum non ha effetti, né immediati né futuri, sui diplomati magistrali già di ruolo ovvero ancora iscritti nelle Gae, che risultavano già presenti nelle Graduatorie permanenti nel momento in cui la Legge n. 296 del 2006 le ha modificate in Graduatorie ad esaurimento.

Si tratta di docenti, anche assunti di ruolo, che lavorano nel mondo della scuola da quasi vent'anni e che ora corrono il rischio di essere licenziati e retrocessi a supplenti, dopo anni di precariato.

"Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae". La discussa sentenza pre-natalizia del Consiglio ha escluso dalle Graduatorie i docenti con il diploma magistrale, condannandoli alla precarietà.

A margine di un evento a Roma, la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha espresso la sua opinione in merito allo sciopero di stamattina:"Rispetto le persone che oggi sono mobilitate, ma la scelta che il Miur ha fatto immediatamente dopo la sentenza del Consiglio di Stato è stata quella di chiedere all'Avvocatura generale dello Stato la corretta interpretazione e attuazione di quella sentenza, perché se sicuramente quella sentenza parla al futuro delle sentenze che riguardano i diplomati magistrali, bisogna saper distinguere le diverse tipologie pregresse in essere". Sono state tante le manifestazioni in programma: a Roma si è protestato davanti al ministero dell'Istruzione. "No ai licenziamenti di massa", chiedono le maestre, preoccupate di una possibile fine del loro contratto: "abilitate quando serve, licenziate quando conviene", ribadiscono a più voci". "Uno sciopero non basta sia chiaro".

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E' una storia che trascende ogni cultura, i confini geografici, la razza, la religione, la politica e il luogo di lavoro. Era da qualche parte nel cuore di Rosa Parks quando 11 anni dopo decise di non alzarsi su quel bus a Montgomery.

TORINO - A Torino alcune scuole sono rimaste chiuse a causa della protesta, mentre molti dirigenti scolastici hanno ridotto gli orari in alcune classi e sospeso le lezioni in altre con grandi disagi per le famiglie.

GENOVA - Sono circa 300 tra maestri e familiari degli alunni i manifestanti che protestano contro l'ultima sentenza del Consiglio di Stato che toglie il titolo all'insegnamento per i diplomati alle scuole Magistrali prima del 2001-2002 a Genova.

La solidarietà di Salvini - "Da papà prima che da politico sono solidale con le migliaia di insegnanti oggi in piazza, azzerati da una sentenza assurda e dall'incapacità del governo. La riforma della scuola (altro che "buona scuola") sarà una priorità del nostro governo".

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