Sigarette elettroniche, è allarme: "Danni al Dna e rischio tumori"

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L'analisi dettagliata, commissionata dal Congresso Usa, di 800 studi, ha portato gli esperti dell'Accademia americana delle scienze a suggerire che le e-cig fanno certamente meno danni alla salute delle sigarette tradizionali, ma possono danneggiare il Dna, facendo aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e anche il cancro a polmone e vescica. Sono giunti a questa conclusione i ricercatori del Dipartimento di Medicina Ambientale e del Dipartimento di Urologia dell'Università di New York, che hanno condotto un'approfondita indagine per conto dell'Accademia delle scienze americana.

Gli studiosi, coordinati dal professor Moon-shong Tang, hanno osservato gli effetti negativi su modelli murini (topi) dopo averli esposti ai vapori prodotti dalle sigarette elettroniche. Si chiama riduzione del rischio, ed è su questo - e non su altro - che dovremmo concentrarci se davvero vogliamo offrire un'alternativa ricevibile ai fumatori tradizionali e affrontare, in modo pragmatico e non ideologico, il vero dramma legato al mondo del fumo: "gli oltre 80mila morti l'anno in Italia causati dalle sigarette tradizionali, sei milioni a livello mondiale".

Fair play finanziario, obbligatori i bilanci on line
Sarà questa, dunque, la principale novità del cosiddetto Fair Play Finanziario 2 , l'aggiornamento per il triennio 2018-21 . L'impianto attuale sarà quindi confermato ma anche arricchito da regole per favorire la trasparenza dei conti.

Secondo Gerry Melino, professore di Biochimica all'Università Tor Vergata di Roma, "il dato è "allarmante" però andrebbe confermato nell'uomo e quantificato rispetto al fumo di tabacco e sigaretta". Una recente ricerca della University of North Carolina Chapel Hill, sostiene che il "fumo elettronico" attiva una risposta immunitaria che può portare ad infiammazioni delle vie respiratorie, in particolare dei polmoni. Tutto ciò è dovuto sia alla nicotina che all'nnk (chetone nicotina-derivato della nitrosammina), che "a sua volta forma altri derivati che attaccano le basi del Dna". "Nello studio si è anche visto, sulle cellule umane, una diminuzione delle proteine, impiegate nella riparazione dei danni del Dna, anche se non se ne conoscono le ragioni".

"La vera notizia dunque - conclude - è che il fumo elettronico costituisce una formidabile alternativa per tutti i fumatori incalliti che non riescono o che non vogliono smettere di fumare". "Nello studio - commenta l'esperto - il confronto è stato fatto tra fumo di e-cig e aria filtrata". Rimandata invece la decisione sulla commercializzazione oltreoceano dei dispositivi Iqos, che scaldano il tabacco senza bruciarlo. Per l'Fda non ci sono ancora prove sufficienti che le e-cig aiutino a ridurre il rischio di malattie da tabacco.

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