Soundreef "Oggi termina il monopolio della Siae"

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Nello specifico, ha spiegato D'Atri, "entro 48 ore dal passaggio in radio o tv avverrà la rendicontazione, mentre per i concerti si arriverà a un massimo di 7 giorni"; in tal modo le royalty vengono pagate entro 90 giorni, sia per eventi nazionali che internazionali, a differenza del sistema Siae che paga anche dopo più di un anno. Ieri, il fondatore di Soundreef Davide D'Atri non stava nella pelle quando ha annunciato ciò che risulta essere un'autentica rivoluzione nella raccolta dei diritti d'autore discografici.

"Il decreto fiscale dice che si può lavorare in concorrenza con Siae dal primo gennaio".

Ed ecco che, tornando al presente, arriva la notizia: la società di Davide D'Atri ha stretto un accordo con una nuova società no profit, Lea (Liberi editori autori), creata ad hoc per far fronte a questo scenario di liberalizzazione parziale del mercato dei diritti d'autore, che si occuperà della riscossione dei diritti relativi alle attività sul territorio per conto di Soundreef.

Sfiorata la tragedia al Teatro Regio di Torino: due feriti, i dettagli
L'opera e' stata interrotta, con l'organizzazione che ha invitato il pubblico di lasciare il teatro. Così Pierluigi Filania , rappresentante sindacale Fials e orchestrale del Teatro Regio di Torino .

Immediata la replica della Siae: "Non si è mai vista un'organizzazione di autori e editori "telecomandata" da una società a scopo di lucro, che non rispetta la trasparenza, i controlli e gli obblighi imposti dalla legge". Un atteggiamento che non è sfuggito alla Commissione Europea, che ha avviato nei confronti dell'Italia una procedura di infrazione per il mancato recepimento della Direttiva costringendo il Governo a tornare parzialmente sui suoi passi; attraverso il Decreto Fiscale 2018 del 16 ottobre 2017 è stato così modificato l'art.

LEA è un'associazione no profit, già operativa. Il fatto che artisti iscritti a Soundreef che muovono grandi numeri ci diano fiducia è sicuramente molto positivo e muove delle cifre importanti, ma il mio obiettivo è quello di rappresentare l'underground Hip Hop, i suoi artisti e i suoi valori all'interno dell'associazione. "Oggi sono contento di poter rivendicare di essere stato in prima linea con Soundreef in questa battaglia tra Davide e Golia". Oggi la startup opera in più di 20 Paesi e amministra il repertorio di oltre 25mila autori ed editori. "Questo è legalmente e eticamente inaccettabile per una società che vorrebbe difendere il diritto d'autore". "Siamo certi che le Istituzioni e le Autorità preposte verificheranno questa evidente finzione in conflitto di interessi".

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