Torino, si dimettono i revisori dei conti del Comune: "Troppe pressioni"

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Colpo di scena al Comune di Torino. Su questa vicenda è in corso un'indagine dei giudici penali e proprio sulla caparra da 5 milioni non restituita a fine 2016 dal Comune è da tempo che il sindaco Appendino e l'Assessore al Bilancio Rolando sono indagati e proprio sulle varie delibere già più volte l'amministrazione a Cinque Stelle ha visto la bocciatura degli stessi revisori.

"Attendo con fiducia il nuovo sorteggio della Prefettura, per poter riprendere proficuamente un rapporto di collaborazione tra il consiglio comunale e i prossimi revisori nominati", conclude il Presidente della Commissione Bilancio.

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Bisogna distinguere tra quelle che ci sono state e si sono trovate il lavoro in tasca e quelle che davvero sono state stuprate. Ha fatto un po' il cretino, ha tentato delle avance ma normalissime, niente di particolare... "La colpa sta nel mezzo".

"I noti accadimenti degli ultimi mesi - si legge nella nota riguardante le dimissioni - hanno generato difficoltà nello scambio delle comunicazioni e ostacoli nell'attività di ritardo tra la struttura organizzativa dell'ente e il Collegio e tra quest'ultimo e il Consiglio comunale".

"In qualità di Presidente, credo sia doveroso chiarire da subito che la mia disponibilità nei confronti del Presidente Fenoglio e del collegio tutto non è mai mancata" commenta così Fabio Versaci la lettera di dimissioni in cui i revisori dei conti accusano l'amministrazione cittadina di un difficile dialogo e di aver ricevuto pressioni durante il loro lavoro. La giunta e l'ente che rappresento hanno sempre offerto la massima collaborazione. "Prendiamo atto delle dimissioni".

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