Trionfo FCA in Usa

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L'investimento porterà ad un aumento dei volumi produttivi e conseguentemente alla creazione di 2.500 posti di lavoro e consentirà a Fca di evitare i possibili effetti negativi della modifica del trattato Nafta.

Gli investimenti negli Usa di Fca dal giugno del 2009 ammontano a 10 miliardi di dollari, con oltre 25 mila assunzioni.

Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha però deciso di procedere con un'altra misura per approfittare della riforma fiscale e quindi del taglio dell'aliquota sulle imprese dal 35% al 21%.

Il gruppo si impegna investire 1 miliardo per la modernizzazione dell'impianto vicino Detroit per la accogliere la nuova generazione di Ram Heavy Duty, la cui produzione dal 2020 verrà trasferita dall'attuale sito produttivo di Saltillo, in Messico, all'impianto di Warren.

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E proprio nelle ultime ore i commissari hanno incontrato i vertici della compagnia Usa ad Atlanta. L'Europa vive un interesse particolare per la compagnia aerea italiana.

Le novità hanno dato un'ulteriore spinta al rialzo borsistico delle ultime settimane: i titoli Fca hanno ritoccato ancora i massimi storici nell'avvio della seduta di Piazza Affari con un rialzo del 3% a 19,5 euro.

"Questi annunci - ha commentato Marchionne - riflettono il nostro costante impegno sulla nostra impronta manifatturiera negli Stati Uniti e sui nostri dipendenti che hanno contribuito al successo di Fca".

Inoltre, nel secondo trimestre del 2018 pagherà un bonus speciale da 2.000 dollari a circa 60.000 dipendenti americani (leadership senior esclusa).

"E' semplicemente corretto che i nostri dipendenti condividano i risparmi generati dalla riforma fiscale e che noi riconosciamo apertamente il miglioramento che ne deriva per il contesto del business Usa, investendo di conseguenza nella nostra area di mercato", ha detto l'amministratore delegato Sergio Marchionne.

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