Trump: "Con me l'America vola"

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E come ogni bravo venditore, avere davanti a sé tanta gente, lo eccita. Il problema sta nel fatto che non è più nell'interesse americano che si formino bolle finanziarie create ad arte per nascondere i problemi dell'economia reale, visto che ormai la BNS è il più grande singolo acquirente di azioni americane sul mercato Usa.

Ora resta da vedere quanto sarà convincente lo "special guest" di Davos, che certamente farà un ritratto di un paese che scoppia di salute dopo il suo primo anno alla Casa Bianca, culminato con il taglio delle tasse e il boom di Wall Street. Gli Stati Uniti dovrebbero fare di più per combattere l'estremismo di destra, aveva scritto la premier Theresa May. Fatti che avevano incrinato le relazioni "speciali" tra i due Paesi. Ma dietro le buone maniere, il presidente americano è sbarcato nel tempio del libero commercio mondiale per lanciare la sua offensiva protezionistica. Il presidente americano ha parlato di "2,4 milioni di nuovi posti di lavoro", di "ottimismo ai massimi storici" e ha aggiunto che anche "la disoccupazione tra gli afroamericani è ai minimi storici". E poi conferma il suo mantra di 'American First' ma che non significa America sola. Merkel ha quindi sottolineato la necessità per l'Unione Europea di rendersi protagonista di una politica estera più unita e più forte: "Dobbiamo assumerci maggiori responsabilità, dobbiamo prendere il destino nelle nostre mani", ha sottolineato, lamentando il fatto che l'Ue si sia mostrata troppo esitante rispetto alle minacce dell'Is, alle crisi in Africa e alla guerra in Siria. "È quando sono diventato un politico che ho realizzato fino a che punto la stampa può essere cattiva" e "falsa". Un modo come un altro per giustificare anche scelte poco environment friendly. Trump si è soffermato anche su immigrazione e Corea del Nord.

"Se la questione di Gerusalemme è fuori dal tavolo, gli Usa resteranno fuori da quel tavolo". La chiave per combattere la povertà, ha detto, "è assicurare a tutti una busta paga".

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Kalinic invece sembra non farcela a causa di un risentimento muscolare che non gli ha permesso di svolgere la rifinitura. A centrocampo molto probabilmente verrà confermato Biglia , il quale sarà affiancato da Kessiè e Bonaventura .

Il mantra è sempre lo stesso: "America First", l'America prima di tutto. Ma non è questo a spaventare i mercati, si tratta di qualcosa di molto più grosso.

Il presidente Donald Trump rilancia l'offerta avanzata ai democratici per regolarizzare non solo gli 800.000 cosiddetti "dreamers", gli immigrati entrati illegalmente negli Usa quando erano minori, in cambio di 25 miliardi di dollari per il suo muro lungo il confine con il Messico.

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