Tunisia: terza notte di scontri e il premier accusa il Fronte popolare

Share

Al momento, stando a quanto riferito ieri mattina dal portavoce del ministero dell'Interno di Tunisi, il bilancio dell'accaduto, quanto soltanto alla seconda giornata di disordini, è di 206 persone agli arresti (con le accuse di furto, devastazione e saccheggio di beni pubblici), 49 agenti di polizia feriti e 45 mezzi delle forze dell'ordine rimasti danneggiati. A Thala, città ad ovest appartenente al governatorato di Kasserine, è stata data alle fiamme la caserma della polizia, con l'esercito che si è visto costretto a prendere in mano il controllo della città.

Incidenti si sono poi verificati anche a Tebourba (dove martedì è stato sepolto il manifestante rimasto ucciso durante le proteste di lunedì), a Sousse (dove è stata assaltata e incendiata una struttura militare) e a Khezama, in cui un gruppo di manifestanti ha tentato di assaltare un supermercato ma è stato fermato dalla polizia, che per disperderlo risulta abbia usato gas lacrimogeni. I giornali tunisini hanno inoltre registrato numerosi presunti terroristi arrestati tra i facinorosi e di operazioni a Kairouan e Kasserine e tra Kasserine e Sidi Bouzid. Altre fonti invece indicano che tra gli arrestati ci sarebbero una trentina di estremisti islamici. Il premier tunisino, Chahed, ha detto che le violenze sono dirette da reti criminali di corrotti e contrabbandieri che agiscono nell'interesse di alcune parti politiche. Si tratta di una data simbolo, nella quale si festeggia il settimo anniversario della sollevazione popolare che costrinse il presidente deposto Ben Ali alla fuga.

Harvey Weinstein schiaffeggiato in un ristorante in Arizona
La proprietaria del ristorante, però, ha negato la violenza dell'aggressione raccontando che il presunto aggressore era visibilmente ubriaco.

Il movimento popolare #Fech_Nestanew ("Cosa stiamo aspettando"), ieri ha manifestato a Tunisi per denunciare l'aumento dei prezzi e la politica del governo, annunciando una nuova grande manifestazione per il 13 gennaio. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

Share