Tutti i soldi del mondo: trailer e recensione

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Ci sono film che raccontano la vita di grandi personaggi della storia attraverso le loro imprese, film che narrano tragedie familiari come pretesto per descrivere l'universalità delle rapporti umani e poi c'è Tutti i soldi del mondo (nelle sale italiane dal 4 gennaio), che si sofferma - come già si intuisce dal titolo - su un particolare aspetto del carattere del magnate del petrolio Paul Getty: il suo fortissimo, ai limiti del patologico, attaccamento al denaro. Paul Getty, definito l'uomo più ricco del mondo negli anni '70, figura riservata quanto contraddittoria. Il film ruota intorno a un fatto di cronaca risalente al 1973: il 10 luglio di quell'anno, l'allora 16enne nipote del magnate, John Paul Getty III, venne rapito a Roma a piazza Farnese dalla 'Ndrangheta calabrese con una richiesta di riscatto di 17 milioni di dollari, soldi che il nonno si rifiutò di pagare per non incoraggiare altri criminali a compiere gli stessi atti.

Tutti i Soldi del Mondo, tratto da una sceneggiatura di David Scarpa a sua volta ispirata dal saggio scritto da John Pearson e inserita nella blacklist 2015 delle sceneggiature scritte meglio ma ancora senza una produzione alle spalle, è un seducente esperimento. E' stato un lavoro massacrante per tutta la produzione ma il regista concordava con la scelta della produzione.

Avevano "un'impresa" di droga in casa: arrestati due fratelli
Cappellini Alfredo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. I carabinieri hanno visto lo scambio di denaro e sono intervenuti.

Il film sarà ispirato ai romanzi firmati da T.A. Barron.

Tutti i Soldi del Mondo non comprano la felicità: questa sembra l'amara morale pronta a insinuarsi tra le pieghe angosciose dell'ottimo tappeto sonoro del film, una colonna portante capace di segnare in modo significativo il ritmo dell'azione, la lenta discesa nel gorgo del dramma umano, della crudele beffa del Destino che punisce chi ha sostituito l'amore per il prossimo con il desiderio di possesso. Il film è uscito a Natale negli Usa ed è un thriller intensissimo grazie alle straordinarie interpretazioni di Christopher Plummer e di Michelle Williams.

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