Volkswagen: dopo il Dieselgate, ora i test sulle scimmie

Share

L'esperimento avrebbe fatto parte di un progetto, cofinanziato da Bmw, Daimler-Benz e Volkswagen, sullo studio delle emissioni dai motori a gasolio: il programma ebbe inizio nel 2012, come risposta ad un allarme sui potenziali effetti cancerogeni dei motori diesel lanciato nel 2012 da uno studio a cura dell'Organizzazione mondiale della Sanità. "Gli esperimenti animali nello studio sono superflui e ripugnanti". Uno tra questi risale al 2015, quando un gruppo di scimmie del Giappone sono state trasferite nel New Mexico e rinchiuse nelle gabbie del laboratorio di Albuquerque, costrette a 4 ore di continue emissioni di gas di scarico misto ad aria, di fronte ad uno schermo su cui veniva proiettato un cartone animato.

E' quanto riportano Sueddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung, rivelando nuovi particolari sui test in cui sono coinvolte Vw, Daimler e Bmw. I tre Gruppi automobilistici che gestiscono la Società di Ricerca europea per l'Ambiente e la Salute nei Trasporti.

Agenpress - "Venticinque persone sono state sottoposte a controlli alla clinica universitaria di Aquisgrana dopo che avevano respirato, per diverse ore, e in diverse concentrazioni, ossido d'azoto".

Palermo, figlio ha 9 a scuola, genitori ricorrono al Tar: "Merita 10"
Due genitori non erano soddisfatti del voto che i professori aveva assegnato al figlio. Nella sentenza i giudici hanno riportato tutti i voti conseguiti dall'alunno .

Secondo Bild, sarebbe coinvolto nel nuovo scandalo anche l'ex ingegnere di VolkswagenJames Liang, già sotto accusa per il caso dei dati falsificati sulle emissioni inquinanti delle automobili di produzione della stessa azienda e per il quale ha scontato 40 mesi di carcere negli Stati Uniti. "L'indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile", ha affermato il portavoce Steffen Seibert.

Weil, presidente della Bassa Sassonia, il Land che rappresenta uno dei grandi azionisti di Volkswagen, chiede al colosso tedesco di fare subito "piena chiarezza" sui test sui gas di scarico, che stando alla stampa sarebbero stati fatti su scimmie e addirittura su alcune cavie umane. Weil ha affermato che va chiarito anche lo scopo: se i test non fossero stati promossi per tutelare i lavoratori in fabbrica, ma a scopi di marketing e per le vendite, "non trovo nessuna giustificazione accettabile per procedure del genere". La Sz scrive che l'azienda ha affermato di "non aver avuto alcuna influenza sugli esperimenti" e i vertici dell'azienda hanno diffuso una nota per dire: "Siamo sconvolti dal tipo di esami condotti". Daimler ha inoltre annunciato un'inchiesta.

Di certo c'è che questa è l'ennesima prova di un sistema truffaldino che ha mostrato di non avere alcuno scrupolo, né per gli animali, né per l'uomo. Il tentativo di dimostrare che i veicoli diesel con le ultime tecnologie erano più puliti dei modelli precedenti era, però truccato: gli scienziati americani non erano a conoscenza del fatto che il Maggiolino fornito da Volkswagen era stato truccato per produrre livelli di inquinamento molto meno dannosi in laboratorio di quanto lo fossero sulla strada. Anche Bmw aveva preso le distanze, sabato scorso, dalle pagine di Bild che rivelò i test sulle scimmie fatti negli Usa.

Share