Zeman espugna la "sua" Foggia, al Pescara basta Mancuso. È maledizione Zaccheria

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Primo tempo equilibrato. Foggia gioca sempre, chi indovina gol è più vicino alla vittoria.

Il Foggia inizia a ritmi alti e trova due occasioni con Nicastro, il quale colpisce prima la traversa con un colpo di testa e poi il palo con un diagonale mancino. Nella ripresa, Stroppa non cambia modulo e mantiene il 3-5-2 fino alla fine, nonostante la fragilità difensiva degli uomini di Zeman, spesso in affanno durante la gara e che sarebbe stato meglio aggredire con un attaccante in più (Floriano?). Al 27' Mazzeo avrebbe una buona opportunità, tuttavia il suo tiro è respinto da Fiorillo. Anche la sua partita, però, non raggiunge la sufficienza: tanti i palloni persi nel cercare giocate inutili. Il big match è senza dubbio quello tra Cremonese e Parma, sfida che inaugurò l'attuale stagione e che si concluse con il risultato di 1-0 a favore dei padroni di casa grazie ad un calcio di rigore realizzato da Calaiò. È un copione già visto: la squadra gioca fino al vantaggio, poi si chiude a riccio senza ripartire.

Arriva lo spesometro light
Arriva lo Spesometro semplificato per l'invio delle fatture elettroniche. E con una nota ha sintetizzato le novità previste.

Con i tre punti di oggi, il Pescara sale a quota 31 all'ottavo posto in classifica. Rossoneri che schierano i nuovi acquisti Kragl, Greco, Tonucci e Zambelli dal primo minuto con Scaglia dalla panchina.

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta, Valzania (78' Coulibaly), Proietti, Brugman, Mancuso, Pettinari, Capone (46' Baez) A disposizione: Savelloni, Balzano, Kanoute, Elizalde, Cocco, Campagnaro, Carraro, Cappelluzzo, Coulibaly, Baez.

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