17 febbraio, giornata dei gatti

Share

Giornata nazionale del gatto: perché il 17 febbraio?

A Trieste, oltre alle varie iniziative che certamente si svolgeranno qua e là, in un'ottica più prettamente affettiva, per opera dei proprietari dei mici o di chi li accudisce nei luoghi aperti della città, spetterà invece all'Amministrazione Municipale intervenire più concretamente attuando una progressiva completa sostituzione delle "casette", diffuse su tutto il territorio comunale per offrire un importante luogo di rifugio alle numerose colonie feline presenti praticamente in tutti i rioni.

Ma chi ha istituto la giornata mondiale dei gatti?

Oggi 17 febbraio è la 'Giornata nazionale dei #gatti', la festa dedicata [VIDEO]ai migliori amici felini dell'essere umano.

Da 18 giorni non si hanno notizie di tre italiani in Messico
Daniele e il fratello sono tornati cosi in albergo, a Ciudad Guzman e hanno cominciato a contattare la polizia di Tecaltitlan . I due ragazzi , sempre secondo il racconto dei familiari, a quel punto si sarebbero fermati a fare benzina in un distributore.

Si festeggia oggi in Italia la Giornata Nazionale del gatto: l'origine di questa data e principali eventi organizzati nelle principali città della penisola.

E quindi buona festa del gatto a tutti, naturalmente insieme ai vostri amici felini e senza dimenticare i gatti abbandonati nei gattili. Mentre nel resto del mondo si sono scelte altre date per esempio: negli Stati Uniti d'America 29 ottobre, in Giappone 22 febbraio ed in Russia il 1 marzo.

Colorati, pelosi, coccolosi e - diciamolo - anche un po' burberi. Ecco perché, dal 1990, il 17 febbraio di ogni anno in Italia si celebra questa speciale ricorrenza. I gatti sono una vera passione, per chi li ama, e possono riempire la vita con la loro presenza. Febbraio, dal punto di vista zodiacale, è infatti è il mese dell'Acquario, tradizionalmente associato agli spiriti indipendenti e anticonformisti; il 17 è il numero più legato in assoluto a superstizioni e paure anche nei confronti del gatto ma che, con la ricorrenza, si prova a esorcizzare, ma contemporaneamente nel Nord Europa il numero 17 ha un valore benefico, che significa anche "Vivere una vita sette volte". All'epoca fu fatto un sondaggio su una rivista specializzata per decidere quale potesse essere il giorno giusto. Secondo il folklore, la sinistra reputazione del numero 17 andrebbe ricercata nell'anagramma del numero romano, che da "XVII" diventerebbe "VIXI": "ho vissuto", dunque "sono morto".

Share